A Dior l’onere e l’onore di intrattenerci durante il martedì della Paris Fashion Week, portando in scena uno degli show più attesi della kermesse francese. Maria Grazia Chiuri dirige la collezione donna SS25 e ci svela in una sfaccettatura della maison dinamica e sportiva, che riprende per certi versi il capitolo intrapreso con la Couture FW24-25 presentata a giugno. Una riflessione stilistica che ci proietta agli esordi di Christian Dior, all’influenza dei completi da cavallerizza di sua madre e alla griffe Dior Sport lanciata in seguito, negli anni ’60, da Marc Bohan. A rinvigorire ulteriormente questo immaginario, la performance dell’artista SAGG Napoli al tiro con l’arco, uno dei volti femminili più incisivi del panorama contemporaneo italiano, che ha aperto la catwalk.
L’attitude sportiva di Dior prende forma attraverso delle calzature d’impatto che caratterizzeranno la maggioranza dei look in sfilata: ibridi tra stivali e infradito, che talvolta si trasformano in sneakers d’ispirazione boxeur, con gambali stretch che arrivano fino al ginocchio. In abbinamento, una serie di body aderenti con cut-out, maniche asimmetriche e monospalla, che dipingono nella donna Dior una sensualità attiva e dinamica. Alle proposte sporty si aggiungono blouson doppiopetto, abiti midi stretch e drappi di tessuto sheer che fungono da mantelle, in un’evoluzione che favorisce la libertà del movimento. Le borse non si portano a mano ma a tracolla, e insistono sulla monocromia del nero così come i lunghissimi guanti in pelle e le cinture strette in vita.
In passerella si percepisce, nei dettagli, un’ode alla velocità: i trench si accorciano, sulle giacche biker spiccano i tipici motivi a scacchi del mondo racing, che decorano anche gli abiti in rete e i pantaloni loose fit. Con la SS25 Dior fa un tuffo nella contemporaneità giovanile e porta in passerella felpe con zip diagonali, bucket hat e corsetti con rinforzi imbottiti, dedicando un grande paragrafo ai capi d’abbigliamento cargo attraversati da cinture tattiche, dai bomber ai mini-dress, le longuette e i jeans. Il casualwear ha la meglio sull’eleganza nella nuova passerella di Dior, che tuttavia non dimentica a casa il New Look e si dedica anche a silhouette più citazionali, elaborando blazer a maniche corte ed enfatizzando il punto vita. Ma sebbene tardi ad arrivare, sul finale, si prende il suo spazio anche la raffinatezza del tessuto froissé, delle frange champagne luminosissime e dei drappeggi avvolgenti delle proposte in lungo, con tessuti così impalpabili da mimetizzarsi sulla pelle.
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