Dior: La collezione Autunno Inverno 2026-2027 di Jonathan Anderson è una perenne primavera

Si è conclusa la sfilata di Dior per l’Autunno Inverno 2026-2027, firmata da Jonathan Anderson, andata in scena nel verde del Jardin des Tuileries. Una passerella di notevole estensione ha accolto una sequenza di look costruiti su una palette di colori tenui e su tessuti sorprendentemente leggeri per la stagione, delineando un’idea di continuità tra l’autunno e una primavera che sembra non interrompersi.

La collezione alterna abiti lunghi in seta e completi corti strutturati, accostando pattern di ispirazione orientale a stampe e ricami floreali. I motivi botanici ricorrono con continuità, declinati in applicazioni di grandi dimensioni, cucite o ricamate direttamente sui capi. Compaiono occasionalmente strascichi di frange e inserti di piume, ma lo chiffon assume un ruolo centrale: stratificato in balze di diverse lunghezze, è spesso sovrapposto a giacche strutturate con forma bar, richiamo a una delle silhouette storiche della maison. Presenti anche lunghe file di bottoni in raso di diverse dimensioni o fiocchi, elementi identitari del brand. Giacche e blazer riprendono proporzioni arrotondate volutamente crop, accanto a volumi controllati, in mise dai colori prevalentemente tenui. Elemento ricorrente è senz’altro il glitter, che attraversa uniformemente tutta la collezione: dai blazer alle gonne, fino ai jeans ricamati lungo le lunghezze e alle borse in tela. Gli accessori seguono la stessa direzione abbastanza neutra, tra borse gioiello e ricami luccicanti. Le calzature spaziano da sandali aperti dai colori accesi, decisamente primaverili, a stivali alla caviglia in camoscio con logo.

Alla leggerezza diffusa di abiti e sovrapposizioni si contrappongono, a sprazzi, linee più essenziali, come cappotti scuri e lunghi fino ai piedi, segnati in vita. L’ensemble è una proposta che mantiene un equilibrio tra leggerezza e struttura, tra decorazione e rigore formale, delineando una figura femminile che attraversa l’autunno con elementi di continuità rispetto alla stagione più mite.


[📷 Getty Images]

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