Dingyun Zhang: il designer dalla Cina che ha conquistato Parigi con il suo approccio futuristico  

Nato in Cina, Dingyun Zhang si trasferì a Londra dove si è laureato alla Central Saint Martins, la celebre scuola britannica che nel corso degli anni ha formato alcuni dei talenti più sensazionali sulla scena del fashion system. Ad aggiungersi alla lista di questi designer, dopo aver lanciato il suo brand omonimo nel febbraio 2021, si sta piano piano (e neanche troppo piano) facendo posto Dingyun Zhang. La parola più usata dalla stampa per descrivere la sua collezione di debutto è stata “futuristica”: un termine che riassume i volumi esagerati dati dalle imbottiture e dall’intricata struttura dei capi, per lo più piumini giganteschi.

Queste le caratteristiche principali che il designer ha mantenuto anche nelle successive collezioni, arrivando fino a Parigi dove nel corso dell’attuale Fashion Week ha presentato la sua SS25. La collezione, intitolata “SCAR:city”, presenta anche una collaborazione con Crocs, che ha dato vita a footwear che esalta le proporzioni delle celebri calzature ugly chic. La collezione sembra trasportarci in un mondo fantastico e distopico, abitato da personaggi immaginari perfettamente definiti dai propri look. Questi personaggi sono i preferiti di Dingyun Zhang, direttamente dalla sua infanzia – che coincide anche con quella delle generazioni più giovani -, da Dragon Ball alle action figures di G.I. Joe. I tagli degli abiti e le silhouette sono assolutamente innovative, con giochi di proporzioni studiati dati dalle imbottiture, dalle lunghezze degli abiti, spesso più lunghi rispetto alle proporzioni umane, da maniche e spalle esageratamente voluminosi ed headpieces che non passano inosservati. L’ultima collezione sta raggiungendo la viralità sui social per via delle reference iper condivisibili praticamente da tutti, e anche per i design, che a prima vista stupiscono per la loro complessità apparentemente inaccessibile, ma che guardandoli bene si dimostrano tutti legati da un fil rouge fatto di utilitarismo accessibile a tutti.  

È proprio l’utilitarismo, insieme alla sostenibilità, uno dei motori del lavoro di Dingyun Zhang. «Voglio portare consapevolezza, attraverso i miei vestiti, sulle esperienze di diverse demografie e sulle pressioni fisiche ed economiche del loro ambiente», ha infatti raccontato a “Dazed” dopo aver presentato la collezione di laurea, ispirata ai ritratti della fotografa Jackie Nickerson dei lavoratori nelle piantagioni in Africa. «È importante non dimenticare che lo stile a volte nasce dalla necessità di un modo di vivere sostenibile. Questo è ciò che ispira il mio desiderio di progettare per il futuro», ha continuato a raccontare.

Se in “SCAR:city” troviamo una collaborazione con Crocs, è impossibile non citare i tanti illustri brand con cui Dingyun Zhang ha unito le forze nel corso degli ultimi anni. A partire da Adidas, con cui ha collaborato a una rivisitazione della sneaker Samba, fino a fashion brand del calibro di Marni, con cui ha co-progettato una serie limitata di giacche in piuma per la collezione Fall Winter 2023, dove i colori e i motivi distintivi di Marni si sono fusi con l’approccio radicale di Zhang al design funzionale e duraturo. Il designer ha anche portato la sua visione con Moncler Genius, attraverso una collezione intitolata “Futurismo Subacqueo”. Dingyun Zhang ha creato una serie di capi imbottiti realizzati con una tecnica di trapuntatura termo-incollata dal risultato irregolare, con l’intento di rileggere il rapporto tra il capo e chi lo indossa, con volumi gonfiati che fluttuano intorno al corpo trasformandosi in scultura e giocando con i contrasti.

Il performance-wear di Dingyun Zhang ha ormai conquistato Parigi, passando per Londra, grazie ai suoi design ma anche alla sua filosofia. «Ogni capo è realizzato in modo da essere resistente come le persone negli ambienti che li ispirano, dai bozzoli eterei dei nostri capi firmati alla seconda pelle intima della maglia di tutti i giorni», si legge infatti sul sito, che termina spiegando: «Il nostro sogno, nato dai desideri dell’infanzia per l’espressione artistica e la comunità, è quello di creare una famiglia di reliquie senza tempo per il guardaroba, all’aperto, a casa e oltre. Questo linguaggio circolare in tutto ciò che progettiamo si estende oltre l’abbigliamento in altri media, continuando il nostro approccio familiare in collaborazioni con altri artisti ed entità allineate ai nostri valori per il futuro».

[📸 Instagram: dingyun_zhang]

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