Diesel, nella SS25 il denim sopravvive all’invasione aliena

A inizio settembre Glenn Martens ha ufficialmente abbandonato il timone di Y/Project, dimettendosi dal ruolo di direttore creativo che aveva occupato per ben 11 anni. Fortunatamente per noi e per tutti i fan dello stilista belga, oggi possiamo vedere la sua arte tornare in scena con la SS25 di Diesel, brand che dirige ormai da 4 anni e che grazie alla sua visione creativa all’avanguardia ha ricominciato a dettare tendenza nel panorama fashion. Ed è proprio quell’atmosfera di innovazione, futurismo e sete di velocità che aleggia sulla passerella del brand italiano, oggi ricoperta di 14.800 kg di denim in occasione della sfilata milanese. Ed ecco gli alieni di Diesel, tutti con lenti a contatto colorate, che calcano con decisione quel pianeta di stoffa mentre una voce in sottofondo ci racconta la storia del denim, l’elemento materico che contraddistingue la SS25, nonché tutta la storia del brand.

In passerella è un susseguirsi di declinazioni creative: il denim distressed e strappato ottiene un grosso capitolo nella collezione per la prossima bella stagione, componendo dei veri e propri squarci su mini-dress, top sfrangiati e giacche con filamenti che si assottigliano così tanto da creare l’effetto del rumore bianco. Ai capispalla massicci e l’asimmetria delle zip si passa poi alla riflessione sul corpo, con body e abiti aderenti che esaltano le curve attraverso sbiancature strategiche. Diesel mixa l’heritage alla sperimentazione sempre più assidua e ci regala modelli inediti di blazer, giacche e abiti destrutturati con frange che si avvolgono attorno al collo come una sciarpa, esaltando la maestria di Glenn Martens nella creazione di nuove forme e proporzioni. Alla sovranità dell’indaco si inseriscono man mano nuance più intense, dal giallo al verde acido fino alle tonalità più dark del denim, che diventa sempre più rado sulla pelle fino ad assumere la texture di un reticolo o una ragnatela.

La SS25 di Diesel porta in scena un immaginario post apocalittico che tuttavia scava anche nel passato, in quegli anni 2000 caotici in cui le regole della moda e della bellezza venivano costantemente sovvertite e rielaborate. E dopo strati impenetrabili di denim, ecco vincere il corpo in tutta la sua glorificazione, in un vortice di colori acidi e di mix&match, tra mini-dress, gonne, leggings e top che si compongono di bandane e drappi di tessuto avviluppati. Perfino i gioielli diventano una protesi del corpo umano, impressi sugli abiti second-skin, mentre la collezione si fa sempre più psichedelica sul finale, proiettando il pubblico in una visione dal gusto sciamanico in cui il denim sopravvive ad ogni tendenza.

Una vera rockstar non deve per forza indossare chiodo in pelle e borchie per dimostrare di essere tale, ma a volte basta il minimo indispensabile per catturare l’attenzione del pubblico. Con tatuaggi a vista sul torso nudo e jeans flare a vita bassa, Damiano David ha monopolizzato gli sguardi durante lo show di Diesel, che oggi ha portato in passerella a Milano la collezione SS25 capitanata, come sempre, dal poliedrico Glenn Martens. Quello di Damiano David, primo global ambassador nella storia di Diesel, è un look essenziale ma incisivo che ci riporta con la mente agli anni ’80 di Freddie Mercury, un idolo incontrastato anche per le generazioni più giovani, da cui si ipotizza che il frontman dei Måneskin abbia preso ispirazione per lo styling dei baffi. Damiano ha completato il suo look, semplice ma d’impatto, con una cintura in pelle con il D-Logo del brand italiano sulla fibbia e un paio di calzature che riportano lo stesso stemma metallico, come rinforzi delle suole chunky, abbinando un maxi cappotto con manica svasata.

Come ogni stagione, tra passerelle all’avanguardia e location dall’appeal cinematografico, Diesel richiama a sé moltissime celebrità di fama globale in occasione dei suoi show. E anche stavolta, per la SS25, il parterre della sfilata si è riempito di numerosissimi ospiti. Tony Effe, per l’occasione, ha optato per un completo distressed della FW24 con dettagli in fake fur che decorano anche l’outfit di Heart Evangelista, per un abito in maglia a rombi con lining in rilievo. Mini-dress a quadri con cut-out per Anna Pepe che ha abbinato la borsa Scrunch-D, mentre Melissa Satta, insieme al compagno Carlo Beretta, ha scelto un look preppy con minigonna, bomber a quadri e t-shirt matchy. Fake fur e stivali glossy compongono un look d’impatto per Clara, ma conquista anche la mise scelta da Dixie D’Amelio, un bodycon dress con dettagli strappati presentato in passerella. La scelta di Tedua ricade invece su un outfit più casual, con jeans chiari, tank top bianco e giacca fluffy. Hoshi dei Seventeen abbraccia il minimalismo con un completo in pelle antracite, e Achille Lauro segue la stessa linea di pensiero, ma in total black. Infine, Christine Quinn punta sul total denim distressed e Madison Bailey opta per un cappotto maxi dalle spalle sagomate.

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