Diego Della Valle al MFGS 2024: “Dobbiamo essere più competitivi, più efficienti”

Diego Della Valle ha partecipato oggi, 21 ottobre 2024, alla 23ª edizione del MFGS-Milano Fashion Global Summit 2024. L’amministratore delegato del gruppo Tod’s, nel lungo intervento che l’ha visto protagonista, si è espresso in una serie di dichiarazioni circa l’attuale situazione economica italiana, riportate da MFF.

Focus fondamentale, secondo l’imprenditore, è il cercare di riportare l’Italia a una posizione di spicco all’interno del sistema europeo, e mondiale in generale, puntando proprio sull’expertise del nostro paese, valorizzando al massimo l’italian lifestyle e l’artigianato, valori perpetuati ad esempio da Matteo Tamburini, nuovo direttore creativo del gruppo Tod’s. «Non vogliamo mai perdere di vista il lifestyle italiano, che intendiamo comunicare al consumatore moderno senza mai dimenticarci che l’Italia, sotto l’aspetto del racconto, dell’artigianato e del lifestyle, è leader mondiale. Intelligenza artigianale vuol dire mettere al centro l’interesse delle persone. Quando le aziende vanno bene devono occuparsi di dare una certa tranquillità e un grande appoggio solidale al territorio»

Artigianato ma anche finanza. Il 2024 è stato un anno chiave per Tod’s. «Nel 2000 siamo stati la prima azienda del nostro settore a quotarci. Abbiamo avuto con la borsa un rapporto eccellente ma oggi vedevamo che il mercato non raccoglieva questo nostro messaggio di ottimismo futuro. Allora abbiamo preferito uscire dal mercato, lavorare come vogliamo, senza vincoli di trimestrali o semestrali. Poi, quando penseremo che l’azienda sarà pronta per rientrare in borsa, potremo ritornare».

Ha poi espresso un suo parere facendo riferimento alle economie straniere, in particolare a quella cinese; secondo Della Valle la Cina è il più grande mercato del lusso mondiale e lo rimarrà, nonostante la crisi attuale. «Quando si riprenderà avremo il beneficio derivante dalle vendite in loco unito a quello di aver lavorato bene nel frattempo penetrando nei nuovi mercati o rafforzando quelli dove magari operavamo con meno attenzione».

Un messaggio tutto sommato ottimista quello dell’imprenditore, che sembra ben determinato a farsi promotore dell’eccellenza del Made in Italy nel mondo.

[📷 IPA]

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