Diddy resta in carcere: al rapper è stata negata per la terza volta la richiesta di rilascio su cauzione

Il team legale di Sean John Combs, meglio noto come Diddy, continua a lavorare nel tentativo di ottenere il rilascio su cauzione del rapper e produttore in vista del processo, fissato per maggio 2025. Diddy è in carcere dallo scorso 16 settembre 2024, quando è stato arrestato con l’accusa, tra le altre, di racket e traffico sessuale. Nonostante manchino più di cinque mesi al processo, l’attenzione mediatica resta alta sugli sviluppi del caso.

Come riportato dalla BBC, nella notte americana tra mercoledì 27 e giovedì 28 novembre 2024, un giudice di New York ha negato per la terza volta la richiesta di rilascio su cauzione. Nelle settimane precedenti, gli avvocati avevano chiesto il rilascio di Diddy dietro una cauzione di 50 milioni di dollari, sostenendo che sarebbe rimasto in un appartamento con tre camere da letto situato nell’Upper East Side e sarebbe stato monitorato dalla sicurezza 24 ore su 24. Ieri, il giudice distrettuale Arun Subramanian ha respinto la nuova richiesta di cauzione, concordando con le sentenze emesse dai giudici e pubblici ministeri precedenti, che hanno definito il rapper un pericolo per la comunità.

«La Corte ritiene che il governo abbia dimostrato con prove chiare e convincenti che nessuna condizione, o combinazione di condizioni, potrebbe ragionevolmente garantire la sicurezza della comunità» ha stabilito il giudice, aggiungendo che, se Diddy venisse rilasciato prima della data del processo, potrebbe esserci «un grave rischio di manomissione di testimoni». Durante l’udienza, Subramanian ha spiegato di aver riesaminato il caso, trovando «prove convincenti della propensione di Combs alla violenza». Per questo, il suo rilascio, nuovamente negato, avrebbe potuto rappresentare un pericolo per la comunità.

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