Decathlon, la foto delle casse automatiche in un negozio del brand scatena l’indignazione social per la possibile mancanza di personale umano

“Macchine contro umani” è uno degli scontri tipici dei futuri distopici immaginati dalla fantascienza, nel cinema come nella letteratura. L’incubo ricorrente della nostra specie è infatti quello di vedere quelli che consideriamo solo degli oggetti rivoltarsi contro di noi, prendere il nostro posto. Si spiega anche così l’onda di indignazione che si è riversata nelle ultime ore su “X” (ex Twitter) contro la catena di abbigliamento e attrezzatura sportiva “Decathlon”.

Tutto nasce da una foto postata da un utente il 7 novembre 2023, che mostra una fila di casse automatiche in uno store della catena. «Decathlon può fallire» si legge nel post, supponendo la totale mancanza di personale “umano”, sostituito, secondo l’utente, dalle macchine. La foto è stata successivamente ripresa da un altro utente, il 9 novembre, che ha voluto esprimere tutta la sua rabbia: «Questa è la Decathlon, solo casse senza cassieri. Se continuiamo così, tantissime persone resteranno senza un lavoro». Da lì è nato l’hashtag “Boycott Decathlon”, che ha raccolto la rabbia di molti utenti, che hanno voluto esprimere la preoccupazione per quelli che hanno presentato come possibili licenziamenti legati all’automazione.

Non sono mancati però i pareri opposti, con alcuni commenti che hanno voluto evidenziare come le casse automatiche siano presenti ormai da qualche anno in numerose attività di svariate catene, dai supermercati ai piccoli rivenditori, senza che questo abbia comportato licenziamenti di massa.

[📸IX: Lulu_larossa]

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