«DATALAND, il primo museo d’arte IA al mondo, dove l’immaginazione umana incontra il potenziale creativo delle macchine», come si legge nel primo post pubblicato su Instagram dall’account ufficiale del museo nelle ultime ore di ieri, martedì 24 settembre 2024. Il museo, che si pone l’obiettivo di «ridefinire il modo in cui viviamo l’arte, fondendo spazi fisici e digitali per offrire visualizzazioni innovative e guidate dall’intelligenza artificiale», verrà inaugurato nel 2025 al The Grand LA, il complesso progettato da Frank Gehry.
Il museo DATALAND sarà sotto la direzione artistica di Refik Anadol Studio, fondato nel 2014 dall’artista turco di fama internazionale Refik Anadol, un pioniere “dell’estetica dei dati e dell’intelligenza artificiale”, insieme all’artista e imprenditrice Efsun Erkiliç, che vanta un’esperienza di oltre un decennio nella gestione dei progetti che l’hanno portata a coordinare e presentare opere d’arte multidisciplinari in più di 70 sedi in tutto il mondo.
Il mondo fisico e quello digitale non conosceranno distinzioni, unendo diversi campi tra loro, a partire dall’arte, insieme alla scienza, alla ricerca sull’intelligenza artificiale e alla tecnologia all’avanguardia. Come riportato dal “Los Angeles Times”, l’artista Refik Anadol ha commentato: «Stiamo mescolando l’edificio di Gehry con l’infrastruttura e la tecnologia dell’IA e questa forma d’arte mai vista prima. E non sto chiamando questa nuova forma d’arte AR, VR, o XR, quindi le stiamo ancora cercando un nome. Il miglior nome finora, e la gente lo adora, è realtà generativa».
Nicholas Vanderboom, Chief Operating Officer della società di sviluppo del The Grand LA, Related California, ha affermato alla testata che «DATALAND fungerà da ancora per lo sviluppo da un miliardo di dollari a uso misto», che coincide con la visione originale del The Grand LA pronta a integrare diverse forme artistiche nel progetto e definire il polo come nucleo culturale.
Il museo, che dovrebbe raggiungere i 20 mila piedi quadrati (ovvero oltre 1800 metri quadrati), presenterà quattro spazi progettati dallo studio di architettura Gensler. Una scala mobile porterà gli ospiti dall’ingresso al piano sottostante, dove si terranno le esperienze immersive. DATALAND, fa sapere la testata, è finanziato privatamente e alcune delle opere d’arte in mostra potranno essere vendute su blockchain. Inoltre, un ramo senza scopo di lucro dell’organizzazione, fondato nel 2023, è dedicato all’espansione della ricerca etica sull’IA.
[📸 refikanadol.com]