Burberry, l’inizio dell’era di Daniel Lee

Daniel Lee debutta come direttore creativo di Burberry durante il penultimo giorno di fashion week londinese e sancisce l’inizio di una rapporto artistico tutto British. Lo stilista inglese 37enne arriva alle redini della maison dopo i cinque anni di Riccardo Tisci e “ristabilisce”, per alcuni versi, i valori primordiali di Burberry attraverso un logo dalla silhouette antica e una prima collezione fedele alla tradizione.

La collezione autunno-inverno 2023/2024 di Burberry vede il trionfo del guardaroba anglosassone in una serie di elementi signature del marchio inglese. Prima di tutto il tartan Burberry: il classico motivo a quadri abita cappotti, gonne, maglioni, borse a spalla e collant in lana, declinandosi in nuance brillanti come il blu elettrico e il giallo limone. Accanto al pattern storico arriva anche il cavaliere equestre, nuovo logo della maison, che spicca in blu sulle mantelle, gli abiti in maglia e i cappotti in pile. Tutta la palette è vibrante, e accosta i motivi geometrici a fantasie astratte che richiamano il fogliame autunnale, la lana mélange e i pattern a rose. Tra trench e stivali in gomma, spiccano anche le scarpe furry, dalle sneaker ai sandali con tacco, sottolineando una grande tendenza del momento. Daniel Lee ha un occhio di riguardo per gli accessori, ce lo aveva dimostrato con Bottega Veneta e oggi lo riconferma alla direzione di Burberry: tra maxi cappelli di pelliccia ecologica – un po’ alla Davy Crockett – berretti a forma di anatra e perfino borse dell’acqua calda, la collezione autunno-inverno 2023/2024 di Burberry offre una serie di proposte ironiche che promettono di diventare un must, per la prossima stagione.

La sfilata di Burberry diretta da Daniel Lee era uno dei momenti più attesi della London Fashion Week. L’incipit dello stilista è stato accolto con affetto ed entusiasmo da parte degli spettatori, compreso Christopher Bailey, ex direttore creativo di Burberry, che l’ha applaudito dal front row. Il risultato è una prima collezione che reinterpreta l’heritage della maison e gioca di contrasti con l’immaginario delle campagne inglesi e la realtà delle grandi metropoli. Un debutto acclamato che segna l’inizio di una nuova era.

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