Damiano David risponde alle accuse del senatore Simone Pillon

Botta e risposta tra Simone Pillon e Damiano David, il frontman dei Maneskin. Sulla sua pagina Facebook, poche ore fa, il senatore leghista ha attaccato la band romana: «I Maneskin a Budapest, davanti a un impettito presentatore in kilt (deve aver confuso gli Scoti con gli Ungari), con tanto di performer (maschietto) in culottes e giarrettiere, ricevono gli MTV Ema. Tra poco arriveremo al reggiseno da uomo. Ovviamente, una volta preso il microfono, non possono esimersi dal piagnisteo per la sonora bocciatura del ddl zan. Guardandoli, mi chiedo: “Dove sarebbero le discriminazioni?”».

«Mi piacerebbe sapere – ha aggiunto – quanta carriera potrebbe fare una band che si ispirasse alle radici cristiane d’Europa, o che inneggiasse alla difesa della vita dal concepimento o che prendesse a tema la lotta alla droga. Ricordo il massacro cui fu sottoposto Povia solo per aver osato partecipare al Family day del 2007 difendendo la famiglia naturale… È facile andare secondo la corrente del politicamente corr(o)tto».

E ancora: «Da giovani che si dicono alternativi e ribelli mi sarei aspettato qualcosa di diverso, che so, sul palco in smoking i maschietti e in abito da sera la signorina, con tanto di dichiarazioni tipo “i bambini hanno il diritto di avere una mamma e un papà”. Allora sì che avremmo visto qualcosa di davvero dirompente. Certo, si sarebbero scordati i premi e gli applausi del mainstream, ma avrebbero dimostrato di essere davvero fuori dagli schemi. Invece è sempre la solita solfa. Auguri».

Non si è fatta attendere la replica ironica di Damiano che, sul suo profilo Instagram, ha scritto: «Notte degli Ema. Grazie ragazzi, abbiamo fatto la storia. P.S.: Hai ragione Simo, la prossima volta completo e paPillon».

Condividi l'articolo sui social: