Dalton Stevens: il “Re dei bottoni” che soffriva di insonnia

Un insonnia cronica per anni, e così, mentre la moglie dormiva, lui aveva scoperto che cucire i bottoni sui vestiti era un ottimo modo per ingannare il tempo. Dalton Stevens, si è spento nel 2016 all’età di 86 anni, ma è rimasto ancora oggi nella storia come il “Re dei bottoni”; un hobby al quale si è dedicato minuziosamente a partire dal 1983.

«Soffro di insonnia e a volte passavo quattro o cinque giorni e notti senza dormire» ha dichiarato Stevens, che proprio mentre la famiglia dormiva, cercava diversivi che potessero distrarlo dall’insonnia; cucire bottoni su vestiti e accessori si dimostrò particolarmente efficace in tal senso.

Per un suo abito di jeans sono stati utilizzati ben 16.333 bottoni, cuciti nell’arco di ben 3 anni. Ma gli oggetti su cui Stevens ha applicato il proprio passatempo sono molteplici: 3.005 bottoni sulla sua chitarra e 517 bottoni sulle scarpe che amava indossare abbinata ai suoi completi; ma anche un carro funebre, una latrina, una vasca da bagno, un lavandino, un pianoforte, un orologio a pendolo. In ultimo, ma non per importanza, gli interni di due bare funebri, contenenti ciascuna 600.000 bottoni; una di queste è stata utilizzata per il funerale di Stevens stesso, mentre l’altra è stata esposta come dimostrazione del suo lavoro. Nel 2008 infatti i suoi figli hanno costruito il Button King Museum, un omaggio al padre e alla sua arte, in un edificio non lontano dalla sua abitazione.

Stevens è apparso anche pubblicamente, man mano che la sua fama cresceva; apparso inizialmente su reti locali, ben presto attirò l’attenzione della rivista Star Magazine, e successivamente dei produttori di The Tonight Show Starring Johnny Carson. Successivamente ha partecipato come ospite anche al David Letterman Show e in alcuni spot pubblicitari.

Un uomo che è riuscito a fare di un problema un punto di forza.

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