Dalle profondità del mare alle passerelle: il ritorno delle sirene

Affascinanti, misteriose, seducenti, pericolose e irresistibilmente magnetiche: le sirene sono senza alcun dubbio tra le figure mitologiche più glamour che siano mai esistite. La leggenda narra che inizialmente avessero una forma ibrida a metà tra donna e creatura marina, considerate figlie del dio fluviale Acheloo e di una musa. Abitavano scogliere insidiose, come quelle di Capri o della baia di Salerno, e possedevano un canto talmente potente da attirare i naviganti, conducendoli inevitabilmente al naufragio e alla morte. La versione che oggi conosciamo delle sirene, quella a metà tra donna e pesce, arrivò invece nel Medioevo, probabilmente per distinguerle nettamente dalle figure angeliche sotto l’influenza cristiana, oppure per effetto delle contaminazioni con le leggende germaniche e scandinave sulle Ondine e altre creature acquatiche simili.

Ricostruzioni leggendarie a parte, la loro storia non ha mai smesso di affascinare e ancora di più lo hanno fatto i loro codici visivi. D’altronde si parla di creature capaci più di qualsiasi altra di ammaliare: voce in grado di attirare gli uomini, che in chiave contemporanea si traduce in un sex appeal estremamente femminile, ma sempre avvolto da mistero, seduzione e mito.

Oggi questa legacy continua a vivere non più solo nella mitologia, ma nella quotidianità estetica e creativa, tornando con forza tra le tendenze della bella stagione. D’altronde una figura così legata al mondo marino non poteva che associarsi naturalmente all’estate e primo tra tutti a dimostrarcelo è stato nientemeno che Matthieu Blazy, direttore creativo di Chanel, che per l’ultima Cruise Collection della maison è sbarcato a Biarritz, riprendendo le origini del marchio fondato da Coco Chanel e facendo sfilare le sue sirene, rivisitate grazie a silhouette fluide, tessuti iridescenti e riflessi marini, che si sono ritrovati tutti nel look conclusivo della collezione. Ma anche da una campagna che riprendeva proprio le movenze ormai entrate nell’immaginario collettivo di queste creature marine.

Ma il richiamo non si ferma alle passerelle. Tra red carpet, editoriali e pop culture, l’ispirazione sirena continua a riaffiorare.

Lo dimostra anche l’estetica di Zara Larsson, artista pop dal linguaggio visivo vibrante e ultra colorato, che tra stelle marine, glitter e immaginari acquatici riporta al centro una sirena più giocosa, moderna e decisamente pop.

E tra i grandi nomi della moda è impossibile non citare la collezione Haute Couture Autunno/Inverno 1997-1998 di Thierry Mugler, Les Chimères, che ha trasformato le modelle in creature fantastiche e ibride. Un universo visionario dove elementi di insetti, sirene e figure mitologiche si fondono grazie a lavorazioni meticolose: scaglie, piume, cristalli e crini di cavallo diventano pelle di un mondo sospeso tra realtà e immaginazione. Le sirene, oggi più che mai, non abitano solo la leggenda e gli abissi marini, ma il nostro guardaroba (o almeno quello dei nostri sogni).

[📸 Courtesy of Chanel]

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