Dai Queen a Belen: quando il fuoriprogramma va in scena a Sanremo

Ci siamo quasi, la fantastica liturgia canora di Sanremo è pronta a tornare. Canzoni, ospiti, conduttori e conduttrici, nelle 72 edizioni passate il Festival ha vissuto momenti incredibili, performance straordinarie, ma anche… fuoriprogramma clamorosi. Eh si, perché il palco dell’Ariston è davvero un posto magico, dove l’imprevedibile diventa possibile. 

Un po’ come quando negli anni ’80 a Sanremo era abitudine quella di esibirsi in playback sul palco. Quella imposizione non fece piacere ai Queen, ospiti quell’anno, né tantomeno a Freddie Mercury che nel cantare “Radio Ga Ga” più volte tolse il microfono dalla bocca, quasi in segno di protesta. Polemiche, ma anche amore. Nel 1980 i conduttori sono Claudio Cecchetto, Roberto Benigni e Olimpia Carlisi. Gli ultimi due sono anche compagni nella vita, tanto da darsi un bacio di ben 45 secondi sul palco davanti a tutti.

Contestazioni, disappunto, ma anche strumenti rotti. Chi se lo scorda Brian Molko, frontman dei Placebo, che spacca una chitarra nel 2001 contro la cassa alla fine della sua esibizione, prendendosi gli insulti del pubblico. O anche lo sgomento dell’orchestra del Festival nel 2010, che lanciò in aria spartiti in segno di protesta all’esclusione di Malika Ayane dal podio. Ma tra il mitico “Cavallo Pazzo”, che nel 1992 svelò che il festival era truccato e che lo avrebbe vinto Fausto Leali – cosa dimostratasi poi non vera – e la contestazione al comico Crozza nel 2013, c’è il 2012 con lo spacco nell’abito di Belen Rodriguez: il tattoo della farfallina è ancora oggi una pietra miliare del Festival. 

Ci resta quello che è probabilmente lo spartiacque della nostra storia recente, il 2020. No, non per il Covid. Ma per “le brutte intenzioni, la maleducazione…” e l’abbandono del palco da parte di Bugo, davanti a Morgan che aveva cambiato le parole del loro brano “Sincero”, diventato forse il crocevia del nostro passato, che ancora adesso ci fa esclamare: “Dov’è Bugo?”. 

[Video: RAI]

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