Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Angelina Jolie: tre personalità profondamente diverse, legate da un luogo che incarna lo spirito creativo di New York. Situato al civico 57 di Great Jones Street, questo edificio ha ospitato per molti anni coloro che hanno fatto dell’arte la ragione della propria esistenza. Oggi sede dell’Atelier Jolie, prima di passare nelle mani della celebre attrice, è stato il rifugio di due degli artisti più influenti del secondo Dopoguerra, uniti da una profonda amicizia e collaborazione.
Costruito nel 1860, l’edificio ha attraversato molte vite: da sala da ballo e luogo di ritrovo per l’élite politica della città, a negozio di attrezzature da cucina. Fu Andy Warhol, nel 1970, a cambiarne per sempre il destino: acquistò lo spazio, all’epoca trascurato, trasformandolo in un punto di riferimento per la scena artistica newyorkese. Più di dieci anni dopo, affittò il piano superiore a Jean-Michel Basquiat, uno dei principali esponenti del neoespressionismo e del graffitismo americano, che visse e lavorò lì fino alla sua prematura scomparsa. La presenza di Warhol e Basquiat ha reso Great Jones Street un indirizzo iconico nel quartiere NoHo, frequentato da personalità come Madonna, Keith Haring e, più recentemente, Angelina Jolie, che ha affittato l’edificio per dar vita al suo Atelier.
Inaugurato nel 2023, l’Atelier Jolie è un collettivo creativo che promuove l’espressione personale e l’arte in tutte le sue forme. Lo spazio ospita una galleria dedicata ad artigiani locali, una boutique di moda e persino una caffetteria che propone dolci e caffè dal gusto internazionale. Un luogo unico, capace di riflettere lo spirito eclettico di NoHo, uno dei quartieri più vivaci di New York. Non a caso, è uno dei posti preferiti di Angelina Jolie, che, appena ha un momento libero, vola nella Grande Mela per immergersi nella sua “casa per artisti”.
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