Da truffatore a truffato: il caffè amaro di Simon Leviev a Tel Aviv

Chi la fa la aspetti. Una regola che a quanto pare non risparmia proprio nessuno, neppure il “Tinder Swindler” Simon Leviev. Dopo la denuncia ai suoi danni dalla vera famiglia Leviev, il truffatore più famoso del web, all’anagrafe Simon Hayut, è stato immortalato mentre beve un caffè in compagnia di due suoi amici al porto di Tel Aviv. Il 31enne israeliano è intento a guardare il telefono, probabilmente mentre controlla la pratica per ottenere la verifica del suo profilo Instagram. Una pratica amara che lo avrebbe coinvolto in una truffa ai suoi danni. Secondo TMZ, Leviev e la sua fidanzata Kate Konlin sarebbero stati contattati da una ragazza, col profilo verificato, che si è qualificata come dipendente di Meta. Alla coppia sarebbe stata offerta assistenza per ottenere la spunta blu sui propri account Instagram, dietro il pagamento di due bonifici da 3.000 dollari ciascuno.

Un’offerta accolta dal “Tinder Swindler”, che tramite Paypal ha fatto recapitare prontamente i bonifici verso i due “funzionari”. Da quel momento il silenzio. Il suo manager ha smascherato la truffa ai suoi danni, contattando un vero membro del team di Meta, che ha spiegato come per ottenere la spunta blu non sia necessario alcun pagamento. Nulla si potrà fare, probabilmente, per ritrovare gli autori della truffa, che immediatamente dopo il pagamento sono spariti nel nulla, cancellando ogni traccia sul web. La magra consolazione per Leviev è l’ottenimento della verifica dei suoi profili, grazie al vero team di Meta. Una spunta blu che è costata però parecchi soldi!

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