Da Puerto Rico fino al Super Bowl: Bad Bunny è rimasto sempre se stesso

Era il 5 gennaio 2025 quando uscì “DeBÍ TiRAR MáS FOToS”. Un anno dopo al Super Bowl 135 milioni di spettatori l’hanno seguito nell’Halftime Show. C’è un fatto che accade quando un album musicale diventa culturale: sposta il focus da semplici canzoni e le trasforma in vissuto. Sentendo quel disco l’impressione non è stata solo quella di aver ascoltato grandi canzoni, ma di aver vissuto in parte la storia di Bad Bunny. I suoi affetti, i suoi sentimenti, il suo passato e il suo presente. Un risultato tutt’altro che scontato.

Ed è forse questo il maggior pregio di Benito Antonio Martínez Ocasio. Ragazzo di 31 anni da Vega Baja, città famosa per la Playa Puerto Nuevo e per il mofongo, piatto tipico a base di platano fritto e schiacciato. Quello di aver mantenuto i piedi ben saldi a terra. Di non aver mai reciso le radici che lo tenevano ancorato a Puerto Rico, di cui è diventato simbolo. E che ha portato in giro per il mondo un album che è una dedica irripetibile.

Un progetto trasformato in un tour – o meglio, in una residency – partita da decine di date a Puerto Rico, prima di arrivare nel resto del mondo, anche in Italia. Il tutto inserito in un set scenografico che non è semplice arte, ma una lettera d’amore.

Nessun posto è come casa, si dice. E Bad Bunny ne è la dimostrazione. Anche al Super Bowl, durante l’Halftime Show – il più visto di sempre in tv -, non si è snaturato, ma ha scelto di celebrare tutti i Paesi dell’America – intesa come continente. Un segnale di pace e di unione più forte di qualsiasi gesto simbolico.

Un ritorno al se stesso bambino. Quello che studiava in una città in difficoltà, sognando sempre in grande. Che non ha mai perso di vista la passione per la musica, nemmeno quando lavorava come cassiere nel supermercato Econo, imbustando la spesa dei clienti. E che non ha mai smesso di credere nei sogni.

Rappresentando oggi, per quei bambini che guardano la tv mentre lui alza un Grammy, un esempio concreto da seguire. Forse è questo il più grande pericolo per chi ci vuole disuniti e dice di non capire cosa dice: la speranza. Quella che Bad Bunny continua a professare. E che vale più di qualsiasi “baile inolvidable”.

[📸 Getty Images; IPA; Instagram: adidasoriginals, badbunnypr; gucci.com 📹 YouTube: NFL, MundoNFL, RecordingAcademy; Instagram: iamalexisvazquez; TikTok: badbunny, luisitodiaaz.pr, javierenriquegilp, itz_mag]

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