Da Mattarella alla Meloni: la prima della Scala di Milano è una parata di star (e cariche dello Stato)

13 minuti di applausi. Così ieri, mercoledì 7 dicembre, il “Boris Godunov”, capolavoro di Modest Musorgskij, ha messo a tacere le polemiche sulla scelta di un’opera russa per la Prima del Teatro alla Scala di Milano. A dirigerla ovviamente il Maestro Riccardo Chailly, in una sala piena e affollata di numerose presenze d’onore, che come sempre hanno catturato l’attenzione e i flash dei fotografi. A partire dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella in smoking, che ha replicato l’ovazione dello scorso anno in quella che sembrava l’ultima sua presenza da capo dello Stato.

Sul palco reale non c’era però solo lui, in compagnia della figlia Laura Mattarella con un abito Giorgio Armani, ma anche e soprattutto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni con il compagno Andrea Giambruno. Abito lunghissimo a sirena in velluto blu, sempre griffato Armani, per la premier, al suo esordio alla Scala nelle nuove vesti istituzionali, da poco riconosciuta da Forbes come settima donna più potente al mondo. Ed è sempre di “Re Giorgio” la firma sull’abito della senatrice a vita Liliana Segre, anch’essa ha optato per il velluto con una giacca imbottita color prugna e una borsa ricamata.

Non solo rappresentanti delle Istituzioni, ma anche ovviamente le celeb del mondo dello spettacolo. Dall’impeccabile smoking di Roberto Bolle a quello di Stefano Accorsi, passando per il calciatore del Toronto FC, Federico Bernardeschi, in compagnia della moglie Veronica Ciardi, che posano con Roberta Armani. Mozzafiato l’abito Armani Privé di Alessandra Mastronardi (così come lei), ma anche quello con frange di perle di Rocio Muñoz Morales. Molti si sono chiesti dove fosse Raoul Bova, suo compagno atteso ieri sera. La risposta l’ha data proprio la madrina dello scorso Festival del Cinema di Venezia: «A casa con le bambine». Perché ci sono impegni che superano anche eventi importantissimi come questi.

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