“Cruel Intentions”: la nuova serie reboot ha tutte le carte in regola per essere il nuovo perfetto teen drama

Su Amazon Prime Video è ora disponibile una nuova serie. Il titolo “Cruel Intentions” non vi risulterà nuovo, perché si tratta del reboot di uno dei film cult degli anni 2000, a sua volta tratto dal classico della letteratura francese del tardo Settecento “Le relazioni pericolose” di Pierre Choderlos de Laclos. Il film, uscito nel 1999, ha conquistato il pubblico grazie ai suoi intrighi borghesi dal tono oscuro e agli intrecci amorosi adolescenziali, il tutto incorniciato in un ambiente patinato e pittoresco, ovvero quello delle confraternite studentesche, dove lo stile preppy e minimal anni ’90 regnava sovrano. 

Gli ingredienti per il perfetto dramma adolescenziale c’erano tutti, e ora, a distanza di oltre venticinque anni dall’uscita del film, otto episodi ci faranno assaporare di nuovo gli intrighi dei protagonisti, con personaggi nuovi e una storia attualizzata, che si pone come un nuovo e perfetto teen drama in grado di attirare a sé non soltanto un pubblico teen accomunato dalla passione per la “Greek life”, ovvero per la vita nelle confraternite studentesche americane.

La nuova serie, sviluppata da Phoebe Fisher e Sara Goodman e prodotta da Original Film, Sony Pictures Television e Amazon MGM Studios per Amazon Prime Video, dirà addio ai protagonisti del primo film, ovvero Sarah Michelle Gellar, Ryan Phillippe e Reese Witherspoon, per presentare nuovi personaggi. Tra brave ragazze, manipolatrici e dongiovanni, infatti, tra gli attori principali del reboot ci sono Sarah Catherine Hook, protagonista della serie Netflix vampiresca “First Kill” e che apparirà anche nella terza stagione di “The White Lotus”, Savannah Lee Smith, che interpretava Monet de Haan nella serie reboot di “Gossip Girl”, e l’attore australiano Zac Burgess, che ha già recitato nella miniserie Netflix “Boy Swallows Universe”. Tra gli altri attori ci sono anche Sara Silva, John Harlan Kim, Khobe Clark, Brooke Lena Johnson e Sean Patrick Thomas.

[📸 IPA]

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