Cristiano Ronaldo festeggia il gol con il segno della croce proibito in Arabia Saudita, ma sembra che per gli arabi il calciatore sia “libero di fare ciò che vuole”

Dopo un gol decisivo segnato su rigore a metà del secondo tempo, mercoledì 9 agosto Cristiano Ronaldo ha portato il suo Al Nassr alla finale della “King Salman Cup”, anche conosciuta come “Champions araba”, battendo il club iracheno Al Shorta. Dopo l’euforia per la vittoria, però, sui social molte persone hanno notato un nuovo gesto di esultanza da parte del calciatore portoghese, che prima del suo suo distintivo “siuu”, si è fatto segno della croce. Esprimere pubblicamente una fede non musulmana o esibire segni religiosi sarebbe infatti vietato in Arabia Saudita, dove Cristiano ha giocato e vinto, e si rischierebbe anche l’arresto.

Per il portoghese, però, che vanta il merito di aver portato lustro al calcio locale, sembrerebbe che non ci sarà alcuna conseguenza per il gesto esibito a seguito della vittoria. Il quotidiano sportivo “La Gazzetta dello Sport”, infatti, cita alcune fonti arabe che avrebbero rivelato che «Cristiano Ronaldo è libero di fare ciò che vuole». Lo vedremo quindi, con tutta probabilità, alla finale della Champions araba in programma a Ta’if domani, sabato 12 agosto, nel derby contro l’Al Hilal.

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