Courrèges è uno di quei brand con un’eredità storica importante, uno dei simboli della moda Space-Age anni ’60. A lungo rimasto in sordina, ad oggi il marchio parigino sta vivendo un ritrovato periodo di gloria, grazie anche e soprattutto al nuovo direttore creativo Nicolas Di Felice.
Il designer ha tenuto fede all’heritage futuristico della maison, ma conferendogli un’inaspettata allure di sexyness, sofisticato erotismo e minimalismo contemporaneo, ad alto contenuto hot. L’ultima collezione FW24 ha visto protagonista una tasca decisamente peccaminosa, che ha fatto tanto chiacchierare gli addetti al settore, ma che è stata anche esplicativa del nuovo immaginario del marchio.

Al di là della provocazione sussurrata, Di Felice stupisce e delizia anche per un’innata capacità sartoriale, che, sebbene non si traduca nel tailoring nell’accezione più classica del termine, trasuda da ogni poro delle sue sfilate. Tessuti sperimentali e pellami tagliati con precisione di coltello, silhouette essenziali ma seducenti al punto giusto, strutture rigide eppure leggere, c’è un’expertise degna di nota nella mano del designer belga, che celebra un virtuosismo qualitativo ma mai ridondante, quanto piuttosto fresco, dinamico, leggero, sexy.

In breve, a voler utilizzare una parola spesso abusata ma quanto mai pertinente in questo caso, è cool. Una coolness che non è tardata a conquistare anche i volti più giovani e di tendenza del panorama fashion internazionale, che sfoggiano le sue creazioni con entusiasmo. Al momento, l’oggetto del desiderio che porta la firma di Courrèges è una borsa, presentata nella collezione FW24.

Vista al braccio di celeb come Hailey Bieber, Emily Ratajkowski e Charli XCX, la borsa in questione risulta un goal vincente proprio perché riesce a coniugare minimalismo, classic style e avanguardia. La Holy Bag è realizzata in pelle, e presenta un design essenziale, con ampio manico circolare, caratterizzato da chiusura magnetica e il logo della maison, in piccolo, posizionato al centro.
Disponibile sia in versione mini che maxi, questa it-bag rappresenta la scelta perfetta per la sua portabilità, e perché possiede quel gusto ricercato di discreta eleganza, ma mai banale. L’ennesima conferma del percorso di crescita di un brand, che speriamo riesca a mantenere alta la soglia d’attenzione, senza rinunciare alla creatività del proprio talentuoso direttore creativo.
[📷 BACKGRID / IPA]