È stato uno dei fenomeni televisivi più dirompenti dei primi anni 10 del Duemila. Stiamo parlando di Costantino Vitagliano, l’ex tronista e volto televisivo, che si è concesso al Corriere della Sera per un’intervista. Dalla vita nelle case popolari a Milano alla notorietà. Porto Cervo chiusa per la presentazione del suo libro, la folla al Billionaire, il giro delle discoteche che gli fecero guadagnare milioni di euro. «Io, a 16 anni, sono andato a lavorare nel bar di mio zio. Poi Enzo Jannacci e Paolo Rossi mi hanno preso a lavare i bicchieri al Bolgia Umana e lì sono passato alla sala a fare il ragazzo immagine. Poi mi sono fatto il fisico in palestra, sono diventato cubista, spogliarellista. Però non ho mai fatto il gigolò o il mantenuto o il pornoattore, tutte cose che mi hanno chiesto», racconta.
Poi gli esordi in tv, fino all’exploit a Uomini e Donne e in Buona Domenica, grazie a Maria De Filippi e Maurizio Costanzo. E l’amore con Alessandra Pierelli, che aveva conquistato milioni di spettatori. Era davvero tutto vero? «Era tutto vero, in quei 40 minuti di tv (da Buona Domenica ndr.). Poi, avevo altre vite, mi beccavano con le ragazze Jacuzzi e ad Ale in diretta, io dicevo che era un set…». La misura del successo gliela faceva percepire anche Maurizio Costanzo: «Quando Costanzo mi mostrava i dati di ascolto e mi diceva: tu sei qui, un picco enorme. Poi, a Milano, ho fatto Stranamore, Scherzi a parte. Erano gli anni di Lele Mora e ne ho pagato le conseguenze come tanti della sua agenzia. Vivevo nel palazzo dove aveva la sede lui».
E proprio a proposito di Lele Mora dice: «Per me, è stato come un padre, mi ha fatto scoprire come guadagnare, come apparire. Con lui avevo l’agenda piena per cinque anni. Mi faceva sponsorizzare da testa a piedi: portavo le mutande a vista perché mi pagavano». Lui che in quegli anni si era ritrovato con Tom Cruise e Brad Pitt fra i corpi più sexy in una lista americana, racconta delle serate con celeb internazionali. «Io ho vissuto cinque anni a Madrid, Leo DiCaprio stava sempre nel privé con me. Sono stato a petto nudo in consolle mentre Phil Collins suonava la batteria. In Sardegna, uscivo con Beyoncé e Jay Z, mi compravo i diamanti come loro, prima dei rapper di oggi». E delle nuove generazioni dice: «Oggi gli idoli sono tiktoker e youtuber. Fanno video brutti, volgari, da diventare ebeti. Io vendevo il bello, loro che vendono? A mia figlia, sette anni, dico: stacca il telefono e fai l’altalena».