Una svolta storica in Corea del Sud. L’alta corte di Seoul ha stabilito che le coppie omosessuali godranno degli stessi diritti di assicurazione sanitaria delle coppie eterosessuali. È la prima volta che il Paese riconosce lo status legale di un partner dello stesso sesso.
La sentenza ha ribaltato una precedente, emanata da un tribunale di grado inferiore nel gennaio 2022, che aveva respinto la petizione di una coppia gay, creata dopo che a uno dei due era stato imposto di effettuare pagamenti separati per l’assicurazione sanitaria.
Secondo la legge sudcoreana, infatti, una persona è esente dal pagamento dell’assicurazione sanitaria se il coniuge soddisfa determinate condizioni di lavoro.
Il tribunale di primo grado aveva respinto l’istanza perché non riconosceva i coniugi come tali. Con una breve dichiarazione è stato annunciato però che quella sentenza è stata annullata e i contributi assicurativi imposti a uno dei coniugi sono stati revocati e si aggiunge che il servizio assicurativo dovrebbe coprire le spese per entrambe le parti.
La sentenza è stata il “primo riconoscimento da parte del tribunale dello status legale di una coppia dello stesso sesso”, ha affermato Park Han-hee, un avvocato che ha rappresentato il querelante, secondo l’agenzia di stampa “Yonhap”. La decisione è stata accolta con favore dai due interessati: So Sung-uk e Kim Yong-min.
“Sono felice perché ho sentito che i giudici ci hanno detto attraverso una decisione del tribunale che i sentimenti d’amore che provo per mio marito non dovrebbero essere oggetto di ignoranza o insulti” ha dichiarato la coppia alla stampa: “Ci è voluto così tanto tempo per far riconoscere il nostro stato di matrimonio all’interno del quadro legale”.
È bene sottolineare che in Corea del Sud e in Giappone non è stato ancora legalizzato il matrimonio tra persone dello stesso sesso anche se forse lo cose stanno piano piano cambiando.
L’alta corte ha stabilito che la copertura coniugale – in termini di assicurazione sanitaria statale – non deve essere limitata alle famiglie legalmente definite e che negare tale diritto alle coppie dello stesso sesso risulta discriminatorio.
Gli attivisti hanno descritto la sentenza come “significativa”. “Questa è una decisione importante che avvicina la Corea del Sud al raggiungimento dell’uguaglianza matrimoniale”, ha dichiarato in una nota il ricercatore di Amnesty International per l’Asia orientale, Boram Jang. “C’è ancora molta strada da fare per porre fine alla discriminazione nei confronti della comunità LGBTQ+ , ma questa sentenza offre la speranza che il pregiudizio possa essere superato. Non riconoscendo i partner nelle relazioni omosessuali, il servizio nazionale di assicurazione sanitaria discriminava le coppie omosessuali, negando i diritti fondamentali concessi alle coppie di sesso opposto. La sentenza odierna contribuirà a correggere questo torto. Questa sentenza è significativa in quanto è la prima decisione che riconosce legalmente le coppie dello stesso sesso presa da un tribunale a qualsiasi livello in Corea del Sud, ma occorre fare molto di più per porre fine alla discriminazione e alla criminalizzazione della comunità LGBTQ+”.