Continua la “fuga” dalla Russia di brand e partner commerciali

Una rivoluzione così imponente non si era mai vista. Ogni giorno decine di aziende abbandonano il mercato russo. Dopo le ultime – Heineken, Pepsi, Ferrari e McDonald’s – ora è la volta di grandi altri colossi come Coca Cola e KFC, seguito anche da Pizza Hut, Taco Bell e tanti altri.

«I nostri cuori sono vicini alle persone che stanno subendo gli effetti inconcepibili di questi tragici eventi in Ucraina» scrivono da Coca-Cola. KFC ha chiuso 70 ristoranti mentre Pizza Hut ha chiuso tutti i locali. 

Si è aggiunta anche la società britannica di tabacco “Imperial Brands” che ha sospeso tutte le attività di vendita e marketing nel paese: «Questa decisione arriva in un contesto molto difficile in Russia a causa delle sanzioni internazionali e delle conseguenti gravi interruzioni». 

Da quando la Russia ha invaso l’Ucraina diventa sempre più imperante lanciare un messaggio: restare compatti al fine di partecipare all’isolamento totale della Russia messo in atto dall’Unione Europea e volto soprattutto a non finanziare in modo indiretto la guerra. 

«Con effetto immediato, sospendiamo tutte le operazioni in Russia e chiudiamo i nostri uffici lì. Esortiamo a porre fine alla violenza in Ucraina il prima possibile. Stiamo aderendo alle sanzioni internazionali e, insieme ai nostri dipendenti e artisti, abbiamo lavorato con gruppi di diversi paesi per sostenere gli sforzi di soccorso umanitario per portare aiuti urgenti ai rifugiati nella regione» ha scritto in una nota l’Universal Music Group. 

Anche il mondo dei motori si schiera: dopo il gruppo Volkswagen, Audi, Porsche, Skoda e molti altri, si è aggiunta anche Iveco che, come fa sapere “Bloomberg”, ha interrotto le consegne di veicoli a Mosca e in Bielorussia. «Fino a che il regime di Mosca è al potere “è impossibile per me fare affari in Russia» ha dichiarato il ceo di Iveco, Gerrit Marx. 

Ogni ambito, ogni realtà si sta facendo avanti: va aggiunta anche Discovery – che «ha deciso di sospendere la trasmissione dei suoi canali e servizi in Russia»e Nestlé che ha annunciato lo stop agli investimenti in Russia, 

Inoltre, a seguito di alcune immagini che raffigurano Matteo Salvini, durante la contestazione a Przesmyl in Polonia, mentre indossa una giacca firmata Colmar, il brand ha sottolineato: «In merito a quanto emerso a mezzo social circa l’associazione erronea del marchio Colmar alle esternazioni, di una rappresentanza della politica italiana, Colmar rimarca la propria opposizione a qualsiasi forma di promozione o sponsorizzazione di personalità politiche italiane ed estere e di qualsiasi loro esternazione passata, presente o futura. Colmar afferma la propria assoluta opposizione alla guerra in ogni sua forma». 

Il marchio del lusso, Victoria’s Secret, da domani sospenderà l’attività di tutti gli store. 

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