Cresce la lista delle opere annoverate come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Secondo quanto riportato da “Reuters”, solo questo sabato, 27 luglio 2024, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura ha aggiunto alla lista dei siti patrimonio dell’umanità una serie di sculture all’aperto del maestro modernista rumeno Constantin Brancusi. In questo modo, l’Organizzazione ha celebrato uno degli esempi più notevoli di arte del XX secolo.
Brancusi creò la collezione all’aperto – che comprende la “Colonna infinita” e la “Porta del bacio” e si estende per oltre 1 chilometro – tra il 1937 e il 1938 nella piccola città di Targu Jiu, come omaggio ai soldati caduti durante la Prima Guerra Mondiale. Secondo quanto riportato dalla rivista sopracitata, il Ministro della Cultura rumena, Raluca Turcan, ha sottolineato l’importanza di questo riconoscimento con queste parole: «Ciò ci obbliga a preservare questo complesso monumentale per le generazioni future e per la memoria culturale dell’umanità».
Brancusi nacque nel piccolo villaggio di Hobita, vicino ai Monti Carpazi, ma visse per la maggior parte della sua vita a Parigi, dove arrivò nel 1904 dopo una camminata di 18 mesi. Lavorò sotto Auguste Rodin fino al 1907, quando dichiarò che «niente cresce sotto i grandi alberi» e si mise in proprio diventando uno degli artisti più influenti del XX secolo. Dopo la sua morte nel 1957, lasciò in eredità il suo studio e parte della sua arte allo Stato francese. Voleva lasciare la sua arte alla Romania, ma l’allora governo comunista rifiutò l’offerta. Nel 2023, la città di Timisoara, nella Romania occidentale, ha ospitato la prima mostra retrospettiva delle opere di Brancusi tenutasi nel suo paese d’origine in oltre 50 anni. Un’altra mostra completa su Brancusi si è conclusa questo mese, luglio 2024, al Centre Pompidou di Parigi.
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