Come una seconda pelle: il body è il protagonista del 2024, alle Olimpiadi e in passerella

Il body è tornato a brillare: non c’è affermazione più azzeccata dopo la vittoria di Simone Biles e il team USA di ginnastica artistica alle Olimpiadi di Parigi 2024. Già durante le qualificazioni, infatti, le atlete americane avevano incantato il pubblico sfoggiando body scintillanti decorati con 6 mila Swarovski, per poi replicare il look in chiave patriottica durante la competizione finale alla Bercy Arena. GK Elite Sportswear, specializzato in abbigliamento sportivo per ginnasti, ha realizzato per il team USA una serie di body con grafiche asimmetriche a stelle e strisce, ognuno dei quali conterebbe 9929 Swarovski di diverse tonalità, forme e dimensioni. Ed è proprio nel terreno sportivo che getta le sue radici quest’indumento centenario dalla personalità dinamica, sensuale e delicata come una seconda pelle, portato al successo da un trapezista che lo battezzò a suo nome.


Genderless sin dal principio, il body (il cui nome specifico è “leotard”) era il capo indossato dall’atleta francese Jules Léotard durante le sue esibizioni con il trapezio a metà del 1800, e rimase un indumento maschile fino agli anni ’30 del 1900. Ma dopo aver fatto il suo ingresso nel guardaroba delle donne, non conobbe più frontiere: dal burlesque alla danza classica, fino alla ginnastica e alle passerelle di moda, gli styling del body divennero infiniti. Ed è proprio sulla catwalk che oggi dà libero sfogo alle sue molteplici personalità, regalandoci nuove ispirazioni. Slacciato e slouchy per la FW24-25 di Fendi, effetto sirena per la SS24 di Schiaparelli e dorato in onore delle Olimpiadi sulla passerella haute couture FW24-25 di Dior. Ma c’è anche chi lo preferisce basic in stile second-skin, come Andreadamo e Acne Studios, chi realizza lavorazioni trompe l’oeil come Mugler e chi lo trasforma in una praticissima camicia come Dion Lee. Il fascino del body non ha confini temporali e non conosce dress-code, e dal mondo sportivo ha conquistato a spada tratta ogni categoria di moda.
  
[📸 Getty Images; IPA; andreaadamo.it; dionlee.com; schiaparelli.com; Instagram: simonebiles, fendi, dior, acnestudios]

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