Non è soltanto il bassista dei Coldplay, ma anche un designer di successo. Stiamo parlando di Guy Berryman, che quattro anni fa, nel 2020, ha lanciato Applied Art Forms, brand che trae ispirazione dall’abbigliamento utilitaristico, militare e da lavoro. In realtà, più che quello di designer, il ruolo di Guy Berryman sarebbe quello di «architetto e ingegnere nello studio», come affermato nel corso di un’intervista rilasciata a “WWD” oggi, 2 settembre 2024. Si tratta infatti delle materie che Guy Berryman ha studiato all’università e che hanno acceso la sua creatività: dopo aver iniziato dalla progettazione di sedie e lampade, infatti, il bassista dei Coldplay è arrivato alla creazione di abiti, fondando un brand che sta crescendo a ritmo costante.
Con una vision ben precisa, Applied Arts Forms celebra le tecniche di produzione autentiche provenienti dall’Europa e dal Giappone, con tessuti attentamente selezionati. I capi, inoltre, realizzati in modo sostenibile per «durare una vita e migliorare con il tempo» si affiancano anche a una vasta collezione di pezzi vintage, ognuno ricontestualizzato attraverso silhouette moderne progettate per essere utilizzate ogni giorno. Ispirazione chiara e progettualità elevata, sono questi i punti chiave del brand, e nel corso dell’intervista a ”WWD” Guy Berryman ha infatti spiegato: «Penso che sia davvero importante che chiunque sia al timone di un brand di moda possa avere la sua calligrafia sul marchio, ma ovviamente, devi sempre costruire la commercialità nel tuo business, altrimenti muore e non puoi progettare nulla».
I viaggi insieme alla band ma anche nel corso dei suoi progetti da solista gli hanno permesso di collezionare abiti da tutto il mondo, soprattutto dal Giappone, che definisce «un tesoro di vestiti utilitaristici». Ma non solo, perché durante i suoi numerosi viaggi Guy Berryman ha frequentato mercatini delle pulci, negozi dell’usato, vintage e di beneficenza, perché gli piace scovare «oggetti vecchi e pieni di carattere». Un altro punto fondamentale nelle collezioni di Applied Arts Forms, che ha recentemente lanciato la collezione FW24, sono i capispalla, che rappresentano l’80% degli archivi del brand: «Tutto si costruisce attorno al capospalla. C’è molto amore riversato nei dettagli e sono sempre i pezzi più complessi: è un’opportunità per aggiungere complicazioni e dettagli, mentre puoi fare solo così tanto con una T-shirt o una felpa con cappuccio», ha spiegato Guy Berryman.
Il suo brand ha raggiunto rivenditori come Mr Porter, Dover Street Market, ModeSens e LN-CC online, e ha partner a Los Angeles, New York, Berlino e in Giappone. Ci saranno presto delle novità all’interno di Applied Arts Forms, anche se per ora il bassista preferisce non anticipare nulla, spiegando però quella che è e continuerà ad essere la sua visione della moda, più incentrata sull’utilitarismo che sulla teatralità dell’Alta Moda: «Non credo che mi dedicherò mai all’Alta Moda, o a tipi di moda che sono molto appariscenti e un po’ esagerati (…). Preferisco questo (Applied Art Forms, ndr.), perché tutto ciò che mi piace è radicato in un profondo senso di praticità».
[📸 Instagram: guyberryman]