Claudio Marchisio condanna l’episodio omofobo di Pinerolo: “Prendere posizione con forza affinché comportamenti come questi non vengano più tollerati”

La mattina del 29 agosto a Pinerolo si sono tenuti i funerali di Adriano Canese, 76enne molto conosciuto nel territorio e fondatore di Radio Armonia. Nel 2016 si era unito civilmente a Corrado Brun, con il quale già nel 1989 si era trasferito nella vicina Torre Pellice perché, come ha raccontato Brun, “gli insulti a noi due e i danneggiamenti alle nostre cose erano quasi all’ordine del giorno”. E sembra che dopo oltre 30 anni le cose non siano cambiate.

La notte prima della cerimonia funebre, sul manifesto che annuncia la scomparsa di Canese nella bacheca comunale, qualcuno ha deciso di attaccare un adesivo con l’odiosa scritta “Fro*i!”. L’adesivo è stato rimosso da qualche passante indignato, ma intanto la foto del cartello in poche ore ha fatto il giro del web ed è stato duramente condannato da parte del “Torino Pride”: “Non si può che provare rabbia e disgusto davanti a una cosa del genere”, ha affermato il coordinatore Marco Giusta, che ha voluto ribadire la solidarietà al coniuge del defunto: “Invito tutta la comunità di Torre Pellice nello stringersi con affetto a questa famiglia, loro concittadina, per dimostrare che esiste un’altra umanità che non accetta l’odio e l’omofobia”.

In tanti sui social hanno dimostrato solidarietà e denunciato l’episodio omofobo. In particolare l’ex calciatore della Juventus Claudio Marchisio, torinese, che su Instagram, ha pubblicato un post in cui ha scritto: “Se è vero che i social network hanno anche un potere positivo, allora è giusto prendere posizione con forza affinché comportamenti come questi non vengano più tollerati. Il mio pensiero va a Corrado e alla famiglia di Adriano”.

[Fonte Foto: Instagram @marchisiocla8]

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