Ci sono loghi delle band che conosciamo a memoria (come le loro canzoni)

Diceva qualcuno di molto famoso che “a volte basta vedere un logo di una band famosa per ascoltare la loro canzone”. “Ma che proverbio è?”, dirà qualcuno di voi. Avete ragione, perché in realtà ce lo siamo inventati. Ma in sostanza è tutto vero. Negli anni sono sì le canzoni ad aver fatto epoca, così come i membri di alcune delle band più famose al mondo. Ma sono anche i loro loghi ad aver fatto epoca, così importanti nell’epoca del marketing e dei social. Anche quando i social non c’erano e i mezzi di comunicazione erano i dischi, i manifesti, i giornali. E anche i poster, così nostalgici adesso, ma che prima erano un linguaggio comune nelle camerette di milioni di persone. In regalo con le riviste musicali dell’epoca.

Se vi diciamo linguaccia, ad esempio, cosa vi viene in mente? I Rolling Stones, ovviamente, tra le band più leggendarie di sempre, con il loro logo diventato popolarissimo ovunque. Disegnata da uno studente del Royal College of Art, quel simbolo fonde la bocca di Mick Jagger con la lingua della dea Kali. E ora lo si trova su qualsiasi maglietta o gadget possibile. Un po’ come accaduto con il logo “Decca” degli Oasis, forse uno dei simboli più visti negli ultimi mesi, soprattutto dopo la loro reunion. Oggetto del desiderio dei brand per le loro capsule esclusive e dei loro capi, ma anche scritta tanto semplice quanto efficace capace di far risuonare hit come “Wonderwall” alla sola visione.

In quello dei Queen c’erano i segni zodiacali dei membri della band. A disegnarlo? Ovviamente Freddie Mercury. Storia analoga, ma non confermata, allo “smiley” dei Nirvana, che secondo la leggenda sarebbe stato opera di Kurt Cobain. Forse. Se i loghi dei Metallica e degli AC/DC sono un’autentica scossa rock, quello dei Beatles pare sia stato disegnato dietro un pacchetto di sigarette. Quel “t-drop” non è mai comparso nei dischi in studio della band, quando erano in attività, ma successivamente è comparso ovunque. Quasi quanto delle Spice Girls, mai dimenticate, e ancora oggi tra i più richiesti su magliette di ogni tipo. Ultimamente anche da calcio.

[📸 Getty Images; IPA]

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