Christopher Ciccone, addio al fratello minore di Madonna: aveva 63 anni 

Una terribile notizia colpisce ancora, purtroppo, Madonna. Dopo aver perso pochi giorni fa la matrigna, Joan Ciccone, un brutto male le ha portato via anche il fratello Christopher Ciccone. A confermare la notizia i principali organi di stampa esteri, tra cui TMZ, che riporta in esclusiva come Christopher sia scomparso lo scorso venerdì 4 ottobre 2024, a causa di un brutto male, secondo un rappresentante che ha parlato al portale. Una bruttissima notizia che toglie alla Regina del Pop una persona a cui era molto legata.

Christopher, infatti, ha supportato la sorella maggiore nella sua carriera agli inizi, lavorando come assistente, stylist e anche ballerino in diversi concerti della popstar, prima di diventare negli anni ‘90, direttore artistico di alcuni tour. Un rapporto fatto però di alti e bassi, culminati nel libro best seller di lui “Life with My Sister Madonna”, uscito nel 2008, in cui Christopher criticò la sorella, tagliando difatti i rapporti con lei. Una frattura ricomposta nel 2012, quando i due, si venne a sapere dai media, fecero pace, e il fratello lanciò la sua linea di calzature. Interior design, artista e regista, Christopher è stato colpito da un brutto male che stava combattendo, ma che purtroppo non gli ha lasciato scampo.

Il ricordo di Madonna su Instagram

Poche ore dopo la notizia uscita sui media di tutto il mondo, è proprio sua sorella Madonna a rendere omaggio a Christopher Ciccone, con un post su Instagram che raffigura alcune delle foto più importanti del loro rapporto, oltre a un lungo messaggio. Christopher, per Madonna, racconta, «è stato l’essere umano più vicino a me per così tanto tempo», un rapporto, il loro, difficile da spiegare a parole, dice ancora. «Ci siamo presi per mano e abbiamo ballato attraverso la follia della nostra infanzia. In realtà la danza era una sorta di supercolla che ci teneva insieme. Scoprire la danza nella nostra piccola città del Midwest mi ha salvato e poi è arrivato mio fratello, e ha salvato anche lui. Il mio insegnante di danza, anche chiamato Christopher, ha creato uno spazio sicuro per mio fratello di essere gay. Una parola che non è stata mai pronunciata o addirittura sussurrata dove abbiamo vissuto. Quando finalmente ho avuto il coraggio di andare a New York per diventare un ballerino, mio fratello ha seguito. Ci siamo presi di nuovo per mano e abbiamo ballato attraverso la follia di New York!». 

Madonna continua nel suo messaggio a ricordare il loro percorso insieme, fianco a fianco, tra l’arte e la musica, nella Grande Mela. «Abbiamo ballato attraverso la follia dell’epidemia di AIDS. Siamo andati ai funerali e abbiamo pianto, e siamo andati a ballare. Abbiamo ballato insieme sul palco all’inizio della mia carriera e alla fine, è diventato il mio direttore creativo, di molti tour. Quando si trattava di buon gusto, mio fratello era il Papa, e si doveva baciare l’anello per ottenere la sua benedizione. Abbiamo sfidato la chiesa cattolica romana, la polizia, la maggioranza benpensante e tutte le figure di autorità che si sono imbattute nella libertà artistica!». 

Christopher, continua Madonna, era «un pittore, un poeta e un visionario. L’ammiravo. Aveva un gusto impeccabile. Una lingua tagliente, che a volte usava contro di me ma io lo perdonavo sempre. Insieme abbiamo raggiunto le vette più alte e abbiamo vacillato nelle bassissime. In qualche modo, ci siamo sempre trovati di nuovo e abbiamo tenuto le mani e abbiamo continuato a ballare», continua ricordando gli alti e bassi vissuti. Prima di concludere, ricordando gli ultimi anni non facili. «Non abbiamo parlato per un po’ ma quando mio fratello si è ammalato abbiamo trovato la nostra strada di ritorno l’una verso l’altro. Ho fatto del mio meglio per tenerlo in vita il più a lungo possibile. Era in così tanto dolore verso la fine. Ancora una volta, ci siamo tenuti per mano, abbiamo chiuso gli occhi e abbiamo ballato. Insieme. Sono felice che non soffra più. Non ci sarà mai nessuno come lui. So che sta ballando da qualche parte», conclude.

[📸 IPA]

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