Christie’s: gli artisti chiedono l’annullamento dell’asta dedicata alle opere create con l’AI

Continua il dibattito sui rischi e i pericoli legati all’utilizzo dell’intelligenza artificiale: da una parte c’è chi sostiene che l’ultima frontiera della tecnologia possa diventare il nostro miglior alleato, alleviando i nostri compiti quotidiani. Altri, invece, percepiscono l’AI come una minaccia, un nemico pronto a prendere il sopravvento sulle nostre vite, a discapito dell’autenticità umana.

Si tratta di un tema controverso che coinvolge diversi settori: dal cinema alla musica, passando per l’arte. Solo pochi giorni fa, Sylvester Stallone è stato al centro di una polemica che riguardava il suo doppiatore francese, Alain Dorval, che per oltre 30 anni ha dato voce ai suoi personaggi sul grande schermo. Dopo la morte del doppiatore, riconosciuto dai francesi come “la voce di Stallone”, si è pensato di ricorrere all’AI per ricreare la sua voce e mantenere un tratto identificativo fondamentale per il personaggio.

La controversia sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale riguarda anche il mercato dell’arte. Come riportato dal The Guardian, migliaia di artisti si sono uniti all’appello per chiedere la cancellazione di un’asta organizzata da Christie’s. Il motivo? La vendita include opere create tramite intelligenza artificiale. «Molte delle opere d’arte che prevedete di mettere all’asta sono state create utilizzando modelli di intelligenza artificiale, noti per il fatto che vengono addestrati su opere protette da copyright senza licenza. Questi modelli [di IA] e le aziende che lavorano con loro sfruttano il lavoro degli artisti umani, utilizzando le loro opere senza permesso per costruire prodotti di intelligenza artificiale commerciali che competono sul mercato».

La lettera è stata firmata da oltre 3.000 artisti, tra cui Karla Ortiz e Kelly McKernan, e riassume in poche righe una preoccupazione che riguarda molti. Il timore, infatti, è che gli strumenti di AI vengano addestrati utilizzando, senza il consenso, i lavori di altri artisti, che in questo modo vengono emulati. La richiesta rivolta a Christie’s è quella di annullare l’asta, prevista per il 20 febbraio 2025, al fine di non collaborare attivamente a questo fenomeno che danneggia gli artisti. «Il vostro sostegno a questi modelli e alle persone che li utilizzano premia e incentiva ulteriormente il furto su larga scala delle opere degli artisti da parte delle aziende di intelligenza artificiale», si legge nella lettera.

[📷 christies.com]

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