Christian Lacroix: nascita e scomparsa di un brand dal romanticismo senza tempo

La storia della moda europea, e non solo, è costellata di designer star e di talenti rimasti nell’ombra. Le case di moda si susseguono nella ricerca del successo, alcune vantano una longevità che attraversa i decenni, altre sono invece destinate a scomparire. Tra queste ultime rientra anche la maison Christian Lacroix, di cui ripercorriamo brevemente la storia.

Inizialmente interessato a una carriera museale, Christian Lacroix, nato ad Arles nel 1951, studiò storia dell’arte a Montpellier, alla Sorbona e all’École du Louvre. Il suo avvicinamento alla moda avvenne quasi per caso: trasferitosi a Parigi, iniziò a lavorare per alcune maison, tra cui spicca Patou, fino a fondare nel 1987 la propria casa di alta moda.

Il brand omonimo Christian Lacroix divenne rapidamente celebre per aver rotto con il minimalismo dominante dell’epoca, proponendo creazioni opulente caratterizzate da colori accesi, volumi esagerati e continui riferimenti storici e folklorici. Emblematici del suo stile sono, ad esempio, la gonna a palloncino (le pouf), poi divenuta il celebre pouf dress, le stampe floreali con la rosa come fiore protagonista e le collezioni ispirate al Mediterraneo, ricche di cromie brillanti, pattern audaci e dettagli parzialmente realizzati a mano.

Negli anni Novanta il marchio si espanse includendo prêt-à-porter, accessori, profumi e gioielli, senza però riuscire a raggiungere una reale redditività. Le difficoltà finanziarie si protrassero fino al 2009, quando la maison entrò in amministrazione controllata e le linee di moda vennero definitivamente chiuse, con grande rammarico del designer. Nonostante ciò, il nome Christian Lacroix è rimasto attivo attraverso licenze e collaborazioni, e lo stilista ha proseguito il proprio percorso creativo lavorando anche per altre case di moda, tra cui Emilio Pucci, per cui ha ricoperto il ruolo di direttore creativo dal 2002 al 2005.

Negli ultimi anni Lacroix si è dedicato con particolare intensità alla creazione di costumi per il teatro e l’opera, oltre a progetti di design e decorazione. Tra i lavori più significativi figurano il disegno dell’uniforme di Air France nel 2004 e, nel 2022, i costumi per l’opera David et Jonathas di Marc-Antoine Charpentier, rappresentata al Castello di Versailles, in Francia.

Sebbene il brand non abbia conosciuto il successo commerciale sperato, il talento di Christian Lacroix rimane indiscutibile. Sfogliando collezioni vintage sui principali siti di second hand, il suo nome compare ancora con una certa frequenza, e i costumi realizzati per il teatro son considerati tra i più preziosi, segno che la sua estetica, visionaria e fuori dal tempo, continua a esercitare fascino anche oggi.


[📷 Instagram: lacroixofficiel]

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