Chiara Francini e il monologo sul palco dell’Ariston: “Da qualche parte penso di essere una donna di mer*a perché non ho avuto figli”

Un monologo diverso quello portato da Chiara Francini sul palco dell’Ariston: la co-conduttrice della quarta serata del Festival ha deciso di raccontare l’esperienza del non essere mamma. Tante volte abbiamo infatti sentito raccontare la maternità, meno le emozioni di chi, quelle sensazioni, ancora non le ha vissute. 

«C’è un momento in cui tutti intorno a te iniziano a figliare» afferma l’attrice, «Quando qualcuna ti dice che è incinta e tu non lo sei mai stata, c’è qualcosa che ti esplode dentro, una specie di buco in mezzo agli organi vitali. E mentre accade tutto questo, tu devi festeggiare, perché la gente incinta è violenta e vuole solo essere festeggiata. E non c’è spazio per la tua paura, per la tua solitudine. Tu devi festeggiare». E dopo la prima, sembra che tutti intorno all’attrice abbiano iniziato ad avere figli fino a che, dice, «a un certo punto mi sono accorta che se non mi sbrigavo io forse un figlio non ce l’avrei mai avuto. E che anche se mi sbrigavo poi non era mica detto perché poi magari il corpo ti fa il dito medio e allora tu pensi aver aspettato troppo, di essere una fallita».

Rivolgendosi poi a un figlio immaginario, l’attrice prosegue: «Ti prego vienimi su brillante, con la battuta pronta. Odia l’ingiusto, il male, perché è con quell’odio che si fa tutto. Non è vero che si fanno con l’amore. Ti prego non essere una di quelle creature troppo buone se no dovrai passare tutta la vita a difenderti».

«Da qualche parte penso di essere una donna di mer*a perché non so cucinare, non mi sono mai sposata e non ho avuto figli. Io lo so che razionalmente non è così però c’è questa voce, esiste, e io alla fine penso che ha ragione lei, che io sia sbagliata (…). Tu bambino mi ricorderai che la mia gioventù è finita. Mi farai così felice che poi non mi farai mai così felice. Ti aspetto e ti desidero così tanto che sarai per forza una delusione. E in mezzo a tutto questo bisogno di arrivare, a questo amore, a questa vita, io forse non so più dove metterti o forse sei tu che non vuoi venire da me. Io volevo soltanto essere brava, preparata, volevo che tu fossi fiero di me anche se ancora non ci sei. Forse, perché ci sei sempre stato».

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