Chiara Ferragni si esprime sulla posizione di Fratelli d’Italia sull’aborto nelle Marche

È bastato un articolo del The Guardian, pochi giorni fa, per risollevare la discussione sul tema dell’aborto in Italia, coinvolgendo anche Chiara Ferragni. Il quotidiano inglese ha infatti pubblicato un pezzo, ripreso da The Vision, in cui analizza la posizione di Fratelli d’Italia, partito guidato da Giorgia Meloni, a partire da ciò che sta accadendo nelle Marche, Regione governata proprio da FDI e ritenuta “laboratorio” per le politiche del partito.
 
Il magazine online italiano, parlando del pezzo del Guardian, riporta infatti come da settembre 2020, anno di insediamento del presidente Francesco Acquaroli, abortire nelle Marche sia diventato sempre più difficile. Tra la percentuale di medici o personale obiettore di coscienza, che è arrivata al 71%, e le normative regionali, con la mancata attuazione di norme ministeriali e tempi più stretti per chiedere l’aborto. Questa situazione costringe le donne coinvolte a “emigrare” in altre Regioni per trovare medici che applichino regolarmente la legge 194.
 
A entrare a gamba tesa nella discussione è stata Chiara Ferragni, che ha ripostato l’articolo di The Vision nelle sue storie Instagram dal titolo: “FDI ha reso praticamente impossibile abortire nelle Marche, che governa. Una politica che rischia di diventare nazionale se la destra vince le elezioni”. Nella stessa story Chiara ha pubblicato anche un commento nel quale sostiene: «Ora è il nostro tempo di agire e far sì che queste cose non accadano». Il messaggio della Ferragni è chiaro, nonché in evidente disaccordo con ciò che avviene nelle Marche, così come con l’ipotesi che quella politica regionale possa essere adottata anche a livello nazionale, in caso di vittoria alle elezioni della Meloni.
 
Giorgia Meloni, dal canto suo, ha voluto smentire parzialmente la possibile abolizione della legge 194. Qualche settimana fa infatti ha criticato chi ipotizzava che Fratelli d’Italia, una volta al governo, potesse replicare ciò che è successo negli States: «Chi lo fa, probabilmente, è in malafede o ha obiettivi ideologici», ha detto.

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