Charlie Moon vittima di un’aggressione verbale omotransfobica in metro a Milano

Un’aggressione verbale omotransfobica in metropolitana a Milano. È quella che è capitata a Charlie Moon, creator 25enne non-binary, che ha subito l’interferenza indesiderata di uno sconosciuto mentre parlava in compagnia di sua sorella, della sua fidanzata e del coinquilino. Senza mezzi termini Charlie ha raccontato su Instagram, dove conta 187 mila follower (su TikTok ne ha quasi 600 mila), della conversazione che stava avendo a proposito della fecondazione assistita, prima che il gruppo venisse interrotto da un perfetto sconosciuto presente anch’egli sulla metro, che ha voluto inserirsi nel discorso: «Se sei qua perché una madre l’hai avuta, giusto? Almeno quello siamo sicuri che c’è, oppure anche lì…», dice l’uomo ripreso nel video pubblicato su Instagram. 

«Questo tizio che era semplicemente seduto affianco a noi, ovviamente non era coinvolto nella conversazione, ha deciso di intromettersi e iniziare ad attaccarci. Ovviamente urlando e facendo sentire a tutta la metro la conversazione», spiega Charlie Moon. L’uomo, com’è possibile vedere nel video, continuava a difendere la cosiddetta “tradizione”, facendo pesanti insinuazioni su delle persone che nemmeno conosceva. «Eh no il problema è vostro, il futuro è vostro ragazze. Contribuirete alla diminuzione della popolazione su questo mondo. Io ho chiesto: alla vecchia maniera non se ne parla?» e anche: «Chissà che lavaggio del cervello che vi hanno fatto in certi ambienti», ha detto l’uomo.  

Charlie Moon nello stesso video spiega poi: «Ci sono tante altre cose che ha detto ma che non sono state riprese. Tipo che noi abbiamo un disagio, ha messo in mezzo i miei genitori, dicendo: “Ah i tuoi genitori saranno felici di quello che sei”». Le riprese sono state effettuate, spiega, in primis «per proteggerci, perché questa persona, per quanto ne sapevamo, poteva diventare violenta a un certo punto e almeno avremmo avuto le prove di questa cosa», ma anche «per denuncia, perché è giusto che si sappia in giro che le aggressioni omofobe verbali e non ci sono ancora». 

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