Mancano solo pochi giorni per quello che, a mani basse, è senza dubbio il debutto più atteso di questa stagione: quello di Matthieu Blazy alla direzione creativa di Chanel. I fattori che determinano un’attenzione particolare verso questo “battesimo” sono molteplici: in primis, il fatto che Chanel sia l’emblema della moda stessa, volente o nolente. Chiedete in giro a qualunque passante, anche quello meno interessato e informato di moda; probabilmente non saprà dirvi nulla a riguardo, ma saprà esattamente cos’è Chanel. Ecco, in pochi brand davvero possono vantare un’influenza culturale come Chanel, a prescindere che si parli di moda o meno. A tutto ciò, va aggiunto che proprio questo simbolo perpetuo, a tratti pop, del fashion mondiale negli ultimi anni abbia subito una battuta d’arresto.
Dopo la scomparsa di Karl Lagerfeld, il marchio è sprofondato via via in una narrazione cristallizzata su se stessa, contribuendo non poco ad alimentare quei cliché intorno alla sua identità. Il logo con la doppia C, la borsa 2.55 – i cui prezzi sono ormai alla follia -, le giacche in tweed: poca innovazione, poco impatto creativo, assolutamente nulla di memorabile; in breve Chanel ha continuato a essere la maison più famosa al mondo ma perdendo notevolmente di fascino e arginandosi per lo più in quel settore luxury destinato a poche privilegiate che lo indossano più per status symbol che non per un vero apprezzamento e consapevolezza del suo heritage e di quanto sia stato rivoluzionario per la moda del ‘900.
E poi c’è lui, Matthieu Blazy. Uno bravo, bravissimo, uno che ha reso Bottega Veneta desiderabile commercialmente e decisamente aulica nel suo percepito, uno che fa riferimenti all’arte, che sa trattare il materico come pochi designer contemporanei sanno fare. Sperimenta restando fedele al DNA del marchio, vola in alto ma non si dimentica l’importanza di atterrare su un terreno fertile e concreto. La sua nomina è stata definita da molti non solo meritata ma soprattutto salvifica: un nome relativamente giovane, seppur già ampiamente blasonato nel fashion system, con una straordinaria capacità di essere visionario, attraente e qualitativamente ineccepibile. Tutto ciò di cui Chanel ha bisogno ora.
E nell’attesa del prossimo 6 ottobre 2025, quando alle 20.30 debutterà con la prima collezione Spring Summer 2026, il designer ha svelato una piccola anticipazione di quello che potremmo definire un mini teasing dello show. Ci ha tenuto con il fiato sospeso per la curiosità per mesi, e sebbene non abbia ancora lasciato trapelare nulla della collezione, ci ha fornito forse un piccolo spunto: una fotografia in bianco e nero che ritrae una donna girata di spalle. Uno scatto in bianco e nero netto firmato dal celebre fotografo David Bailey, dove possiamo vedere un collo di donna e un caschetto bruno. Esattamente l’hair-cut sfoggiato da Mademoiselle Gabrielle Chanel, quando agli inizi del ‘900 generò scalpore tagliando i capelli e lanciando uno stile che adotterà per tutta la vita.
Non sappiamo se nei prossimi due giorni Blazy pubblicherà altro, per tutto il resto ci aggiorniamo lunedì sera.
[📷Courtesy of Chanel / © David Bailey]