Dici Chanel e pensi immediatamente a Parigi, e alla storica boutique di Rue Cambon, dove Gabrielle Chanel aprì il suo primo negozio di cappelli nel 1910, e dove nel 1918 acquistò un intero edificio al civico 31 della stessa strada dell’elegante quartiere di Rue du Faubourg, sede ancora oggi dell’head quartier della maison. Ma se facciamo ancora un passo indietro, alle origini del brand, ancor prima del trionfo parigino di Mademoiselle, troveremo che c’è stata un’altra città-simbolo del marchio e che ancora oggi costituisce parte del suo heritage, e parliamo di Deauville.
Deauville è una piccola località di mare situata nella regione della Normandia, che sin dai tempi della Belle Époque riscosse un gran successo come meta di villeggiatura per l’elite nobile e borghese dei primi del ‘900. Chanel intese subito il potenziale di questa splendida località balneare e che sarebbe stata un ottimo modo per pubblicizzare e vendere le sue creazioni, anche per il flusso di clientela altolocata che frequentava la baia. Per questo nel 1913 aprì la sua prima boutique nella piccola ville, offrendo per la prima volta nella storia della moda un abbigliamento da vacanza o da “Cruise” come viene chiamato tutt’oggi e che proprio a Coco deve la sua esistenza; maglioni a righe in jersey, camicie, cappelli a tesa larga per proteggere la candida pelle delle signore dal sole e abbigliamento d’ispirazione sportiva per le attività all’aria aperta.
Per questa collezione FW24-25 Virginie Viard, direttrice creativa del marchio dopo la morte di Karl Lagerfeld, riprende la città di Deauville come punto cardine della storia del marchio, ispirazione che ha caratterizzato spesso anche il lavoro di Kaiser Karl stesso durante gli anni indimenticabili della sua direzione della maison, e lo fa con una vera e propria collezione omaggio alla città, a cominciare dalla location che rievoca la celebre promenade con vista di Deauville.
A sancire questa storia d’amore, un fashion film girato proprio a Deauville con due star di prima grandezza come Penelope Cruz e Brad Pitt, già testimonial della maison da tempo, che rendono omaggio ad un classico della cinematografia francese, “Un Homme et une Femme” di Lelouche.
I look presentano alcuni dei tratti distintivi della maison, con un touch tipico del “début du siècle”, il periodo dove il brand Chanel ha preso forma; i maxi cappelli a tesa larga si accompagnano a long dress in maglieria e richiamano proprio l’abbigliamento da vacanza dei primi del ‘900, ma anche ai long coat in tweed, nei completi maschili con bermuda e utility jacket con cintura in vita, nei tailleur con gonna midi, nei relax cardigan con bottoni gioiello. La palette va dal nero e grigio tipici del brand, al rosa, il viola, il bianco, gli aranci; gli stivali cuissardes con punta a contrasto incontrano la gioielleria che riprende l’iconografia del brand con la doppia C, e la troviamo nelle grandi spille sul cappello, negli orecchini e nelle collane portate a cascata sui dolcevita.
La parte finale è un tripudio di leggerezza con long dress in chiffon, abbinati a long gloves al gomito e copri spalle con dettagli shining mentre sulla catwalk sfilano due icone della moda contemporanea come Gigi Hadid e Vittoria Ceretti. Virginie Viard dimostra ancora una volta di rispettare l’enorme eredità di un marchio che continua a preservare il suo establishment aldilà delle mode passeggere.

[📷ABACA / IPA]