Chanel: la CEO della maison conferma che la linea menswear non ci sarà

Quelli che ci hanno sperato dovranno mettersi il cuore in pace: Chanel non ha intenzione, per il momento, di lanciare una linea menswear. È quanto ha fatto sapere oggi, ufficialmente, la CEO della maison parigina, Leena Nair, che ha così dichiarato:«La risposta è sempre la stessa, non stiamo programmando una linea uomo. Ma sono molto felice di vedere uomini da ogni parte del mondo indossare Chanel».

Voci che erano cominciate a circolare in seguito ai numerosi avvistamenti di ⁠di celebrità maschili che indossavano capi e accessori della maison dalla doppia C. In primis, l’ambassador del profumo Bleu, Timothée Chalamet, che ha sfoggiato ben più di un look Chanel: dal bomber in tweed alla partita dei New York Knicks in compagnia della fidanzata Kylie Jenner, passando per una notevole collezione di tracolle della maison, vero oggetto del desiderio di ogni fashion victim che si rispetti.

Ma l’attore non è il solo: A$AP Rocky è stato visto spesso con il quilted hat paraorecchie con maxi logo, così come il direttore creativo di Louis Vuitton Menswear Pharrell Williams che, ai tempi di Karl Lagerfeld, aveva sfilato in passerella come modello, e ancora oggi possiamo ammirarlo con occhiali e completi in maglieria firmati Chanel. Altro estimatore nonché nuovo testimonial, Kendrick Lamar: non è passato inosservato uno dei suoi recenti look con giacca in tweed bianca con bottoni gioiello, occhiali da sole con logo e maxi foulard bandana portato in testa, un accessorio in seta black and white con logo.

Da questi avvistamenti sempre più frequenti, in molti avevano cominciato a ipotizzare la possibilità di un debutto nel menswear della maison che, fatta eccezione per qualche capo custom, si è sempre e solo dedicato alla donna. Complice anche il nuovo corso che a breve verrà inaugurato in casa Chanel, con Matthieu Blazy alla direzione creativa. Dopotutto, la stessa Mademoiselle Coco prese ispirazione da molti elementi del guardaroba da uomo agli esordi del suo marchio. Innanzitutto nella linearità delle forme, in un periodo storico, quello degli inizi del ‘900, in cui l’abbigliamento femminile era ancora un tripudio di ricami e dettagli leziosi. Idem nell’utilizzo dei tessuti, come il tweed tipico dei completi sartoriali maschili e il jersey delle tenute sportive. Tutte innovazioni che ai tempi fecero scalpore e che oggi intrecciano l’heritage di Chanel e la moda maschile come fonte d’ispirazione.

Eppure, al momento, questa introduzione non ci sarà. In futuro? Chi può dirlo, eppure siamo sicuri che non smetteremo di vedere sempre più uomini indossare Chanel.

[📷Chanel.com]

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