Un water in oro massiccio realizzato nel 2016 che, nel tempo, ha saputo far discutere in quanto rappresentativo di una critica alle disuguaglianze sociali e al lusso sfrenato. È questa l’opera di Maurizio Cattelan che nelle ultime ore, tramite la casa d’aste Sotheby’s, è stata venduta per una cifra pari a poco più di 12 milioni di dollari.
Appartenuta fino a poco fa al proprietario della squadra dei New York Mets, Steve Cohen, la base d’asta per l’opera che prende il nome di “America” e pesa circa 100kg di oro 18 carati era di 10 milioni di dollari. In un periodo in cui è stato registrato un calo delle vendite di opere d’arte di alto valore, come si legge su Forbes, ANSA riporta che “Sotheby’s e Cattelan avevano sperato che qualsiasi plusvalore al di là di quello materiale dell’oro l’avrebbe detta lunga sul prezzo della creazione artistica”. Al contrario, i 12,1 milioni di dollari ricavati dalla vendita corrisponderebbero oggi solamente al “prezzo del metallo prezioso più i diritti di asta”.
Dei due esemplari creati, nel 2019 un’opera prestata dal museo Guggenheim al Blenheim Palace nell’Oxfordshire fu trafugata da quella che rappresenta l’ex residenza dello storico Primo ministro del Regno Unito Winston Churchill. Quell’esemplare di “America” non è mai stato ritrovato, con la toilette che, con ogni probabilità, sarebbe stata divisa in pezzi d’oro più piccoli per essere poi più facilmente venduta.
A tal proposito, parlando con il New York Times, lo stesso Cattelan affermò che il suo lavoro rappresenta “l’1% per il 99%” aggiungendo di voler restare positivo nel pensare che il furto potesse essere un’azione fatta per il bene comune e ispirata a una sorta di ipotetico Robin Hood.
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