Caposaldo della gioielleria di lusso senza tempo, nonché emblema di uno stile sofisticato che ha saputo conquistare il mondo intero con creazioni uniche, Cartier è senza dubbio uno dei brand più amati. Sarà per i suoi orologi o per le splendide collezioni di alta gioielleria, i clienti della maison francese restano sempre più numerosi, appassionati e pronti a investire in una certezza di stile e qualità.
Ma il marchio dal celebre packaging rosso, sin dalle sue origini, nel lontano 1847, si è sempre distinto anche per una creatività fuori dal comune e spirito di innovazione, ed è per questo che il suo contributo al mondo dell’alta gioielleria è riconosciuto ancora oggi. E non è un caso che proprio le sue collezioni vintage siano richiestissime, poiché si tratta spesso di chicche rare, esclusive e dall’allure tipica di quegli oggetti da collezionismo, che vale la pena possedere anche solo per il valore storico, culturale e creativo che hanno.
A tal proposito, tra gli anni ’40 e ’50, la maison realizzò un oggetto che potremmo definire di design, oltre che di culto, un unicum nel mondo della gioielleria. Trattasi di un’elegante penna realizzata in oro 14 carati, dal design affusolato, ma con una particolarità che la distingue da tante altre penne di lusso. All’estremità presenta infatti un quadrante di un orologio in miniatura, perfettamente funzionante e che presenta il tipico design di Cartier, che ovviamente riporta il suo logo all’interno. Il particolare oggetto è stato valutato circa 2.000 $ dagli esperti di vintage, ed è senza dubbio prezioso non solo per la sua storicità ma anche per la particolarità di unire contemporaneamente due oggetti di design, come penna e orologio.
Un gioiello “diverso” per veri intenditori. Ma anche per scrittori impenitenti che spesso perdono il senso del tempo, immersi nei loro pensieri.
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