Il video che ritrae Cardi B mentre lancia con rabbia un microfono addosso ad un fan, domenica 30 luglio, ha fatto il giro del web. Tra chi appoggia il gesto della cantante e chi invece critica la sua irascibilità, nella giornata di ieri la questione sembrerebbe essere arrivata al punto finale, con la vendita all’asta del famigerato microfono firmato dalla società di produzione audio “The Wave a Sin City”. Il microfono, inizialmente messo in vendita dal proprietario della società Scott Fisher, è stato venduta per quasi 100mila dollari in un’asta su eBay.
Secondo la descrizione dell’oggetto sulla piattaforma, il microfono funzionerebbe ancora e verrà consegnato all’acquirente con una lettera di Scott Fisher che ne certifica l’autenticità. Più di 120 persone avrebbero lanciato un’offerta per mettere le mani sulla famigerata arma del delitto, ma nemmeno Fisher, a detta sua, si aspettava un prezzo finale così alto. Quel preciso modello di quel microfono, infatti, sul mercato non costerebbe più di 1000 dollari. «Speravo che raggiungesse i 5.000 dollari» ha dichiarato Fisher in seguito alla vendita, «ma ancora una volta non ne avevo idea. Ho pensato che avrebbe guadagnato una certa attenzione a livello nazionale, ma la quantità di copertura giornalistica è stata sbalorditiva».
Insomma, nessuno si sarebbe aspettato che Cardi B potesse trasformare un microfono in un oggetto di beneficienza da 99.990 dollari, ma su eBay l’oggetto è rimasto disponibile per poco più di una settimana. Secondo quanto dichiarato da Scott Fisher, i soldi della vendita andranno al “Wounded Warrior Project” – un’organizzazione di beneficenza e servizio per i veterani – e al locale no profit “Friendship Circle Las Vegas”, che aiuta bambini, adolescenti e giovani adulti con bisogni speciali.
UPDATE: Secondo quanto rivelato da una fonte alla piattaforma “TMZ”, la persona che aveva sottoposto l’offerta vincente avrebbe dovuto finalizzare il pagamento entro 48 ore, ma sembra abbia ritrattato non rispondendo ai messaggi successivi. Il microfono, quindi, è ancora nella mani di Sott Fisher, proprietario della società di produzione audio, che starebbe valutando di accettare la seconda offerta o di procedere con una vendita privata.