In una nuova intervista rilasciata a “Vogue” per il numero di aprile 2023, Cara Delevingne ha deciso di aprirsi come poche volte aveva fatto prima, parlando anche delle sue dipendenze e del quasi ritrovato equilibrio a seguito di un periodo tutt’altro che tranquillo della sua vita. Successivamente, a 10 anni, le furono prescritti sonniferi per l’insonnia e, a 15, Cara racconta di aver avuto un esaurimento nervoso prima di crollare sempre più in basso negli anni seguenti, soprattutto a seguito della pandemia e della perdita della sua amata nonna.
Quanto accaduto durante il Burning Man dello scorso anno, invece, seppure presente nella memoria della modella in un modo piuttosto “frammentato”, viene da lei in larga parte attribuito all’uso di droghe che la facevano sentire “invincibile” e incurante del pericolo, poiché «in quei momenti non mi importa della mia vita», rivela. «Mi arrampicavo su qualsiasi cosa e saltavo giù dalle cose… sembrava selvaggio. È una cosa spaventosa per le persone intorno a te che ti amano». Le foto pubblicate subito dopo l’evento che hanno largamente fatto preoccupare i suoi numerosi fan, invece, – nelle quali la stessa Cara è apparsa in uno stato allarmante -, sono state per lei una «fonte di travolgente vergogna e imbarazzo e un urgente campanello d’allarme per allontanarsi dalle sostanze e dall’alcol» che l’avevano sedotta a lungo. È da lì infatti che Cara, scontrandosi faccia a faccia con la realtà delle cose anche grazie a tali foto, ha capito di non aver “un bell’aspetto” e ha avuto la spinta per tornare a prendersi cura di sé stessa.
Ad oggi, la modella è sobria da circa quattro mesi grazie anche al rehab e agli amici che le sono stati accanto, tra i quali cita Selena Gomez, Phoebe Waller-Bridge e Margot Robbie. «I miei vecchi amici che conosco da quando avevo 13 anni sono venuti da me insieme e abbiamo iniziato a piangere. Mi hanno guardato e hanno detto: “Ti meriti una possibilità di provare gioia”».