Che siano stati un decennio iconico è cosa nota a tutti. E ora più che mai, la moda torna a ispirarsi a esso in alcune silhouette, forse proprio per coglierne quelle sfumature esuberanti ma incisive. Stiamo parlando degli anni ’80, il decennio che ha segnato un impatto fortissimo su tutti i fronti, dalla musica alla cultura popolare e, ovviamente, nella moda. Spalline strutturate ed esagerate, colori forti e texture shimmer, ispirazioni disco e legate al fitness, ma anche il glamour più sensuale e scintillante, negli anni ’80 la moda ha preso definitivamente piede per come la conosciamo oggi, dando origine alle carriere degli stilisti che hanno fatto la storia. Questo gusto per un edonismo sfrontato e talvolta senza limiti, ma capace di declinarsi ora nel kitsch ora nell’eleganza più sopraffina, era presente anche negli accessori e in particolare nei cappelli, punto focale dei look del periodo.
Larghe, larghissime le falde di cappelli maxi, perfetti sia per le uscite da giorno che serali, come quelli indossati dall’indimenticabile Joan Collins in Dynasty. Uno stile che oggi ci sembrerebbe forse fin troppo costruito per essere portato nel quotidiano e che invece ai tempi era considerato adatto per ogni momento del giorno, complice il desiderio di non passare inosservati, sempre e comunque. Modelli unici con riferimenti geometrici o futuristici, come quelli visti sulle passerelle di un emblema della moda parigina del tempo, Claude Montana, mentre Chanel reinventava la vie Parisienne con un tocco ancora più gioioso e civettuolo, dove il timeless chic si tinge con colori di irriverenza. Ovviamente, la musica, con icone del calibro di Grace Jones e Boy George influenzavano non poco il modo di vestire dei fan, mentre Lady Diana era una grande fan di un modello ritornato in auge proprio recentemente, quello a tamburello.
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