Campari tinge di rosso la Cittadella degli Archivi di Milano con The Red View – Beyond The Surface

Lo scorso anno aveva illuminato un simbolo di Milano come Torre Velasca con The Red View – Unveiling Passion e ora, per riaccendere e celebrare il proprio intenso legame con la città, Campari ha tinto di rosso anche la Cittadella degli Archivi di Milano con The Red View – Beyond The Surface.

Una tre giorni di cultura, musica e podcast live in uno dei luoghi più esclusivi del capoluogo meneghino, dove la memoria della città torna a respirare. Dal 14 al 16 maggio 2026, questo spazio unico si è così trasformato in un’esperienza aperta al pubblico, in cui cultura, intrattenimento e narrazione si incontrano e si fondono sotto il segno del rosso Campari, da sempre sinonimo di passione, intrigo e visione non convenzionale.

Custode silenziosa della memoria collettiva cittadina, la Cittadella degli Archivi di Milano non è stata per Campari una semplice location, ma uno spazio in grado di incarnare alla perfezione il concept Beyond The Surface. Qui, infatti, il passato viene conservato ma anche reinterpretato, dando vita insieme al brand a un’iniziativa che nasce dal suo DNA e che si traduce in un invito all’intrigo e a guardare oltre ciò che è visibile, per scoprire le storie che definiscono l’identità di una città.

Parte integrante del progetto è anche una mostra a cura di Galleria Campari, che racconta il legame tra Campari e Milano attraverso un’ottica inedita: la mappa di una presenza. Dai tavoli del Camparino in Galleria alle insegne al neon disseminate per la città, fino al manifesto che Bruno Munari disegnò per celebrare l’inaugurazione della Linea 1 della metropolitana, Campari ha infatti contribuito a definire il paesaggio visivo e sociale di Milano.

Cuore del progetto è stato anche un palinsesto di podcast live, nato con l’obiettivo di raccontare Milano attraverso storie, prospettive e linguaggi diversi, sempre in linea con il concept Beyond The Surface, oltre a un dj set portato in scena da Dardust. Nel corso di una speciale experience, inoltre, è stato chiesto ai presenti di scrivere in una lettera poi inserita in una busta quale fosse il luogo di Milano che legano a Campari: una testimonianza che rimarrà archiviata per sempre e che sottolinea ancora una volta come il fil rouge del racconto creato da Campari sia Milano, geografia di aperitivi e incontri, ma anche archivio capace di conservare il passato pur sapendo andare oltre.

Alla Cittadella degli Archivi di Milano prende così vita una vera e propria esperienza immersiva tra creatività e memoria, fatta di dettagli che emergono, visioni che si sovrappongono e prospettive che cambiano. Immancabile, ad accogliere gli ospiti del brand, una selezione dei migliori bartender d’Italia, pronti a sbizzarrirsi nella realizzazione di signature cocktail e interpretazioni contemporanee.

Condividi l'articolo sui social: