Cameron Diaz rivela: “Da giovane ho trasportato droga in Marocco, ma non lo sapevo”

Le difficoltà degli inizi hanno afflitto anche Cameron Diaz. L’attrice, ospite del podcast “Second Life”, ha raccontato i suoi esordi e le esperienze che da giovane l’hanno vista trasferirsi a Parigi, in cerca di fortuna. «Sono stata lì un anno intero e non ho lavorato un giorno», dice la Diaz, prima di svelare l’unico lavoro che era riuscita a ottenere, ma che, a distanza di anni, risulta non essere stato pienamente legale. «Ho trovato un lavoro ma, in realtà, penso di essere stato un mulo che trasportava droga in Marocco, lo giuro su Dio».

Inconsapevole di quello che stava facendo e bisognosa di soldi, l’attrice avrebbe infatti trasportato sostanze illegali, prima di accorgersene all’arrivo in aeroporto, dove ha iniziato a farsi prendere dal panico. «Era l’inizio degli anni Novanta e mi diedero una valigia chiusa a chiave che conteneva i miei “costumi”. Sono una ragazza bionda con gli occhi azzurri in Marocco. Indosso jeans strappati e stivali con la zeppa, con i capelli sciolti: è davvero pericoloso. Ho detto loro: “Non lo so, non è mio, non ho idea di chi sia”. Quello è stato l’unico lavoro che ho trovato a Parigi».

Una disavventura. Quella valigia non trasportava vestiti, come lei pensava, ma droga. Da lì a poco, comunque, la carriera di Cameron avrebbe trovato uno sbocco, sicuramente legale, e che le avrebbe spianato la strada per il successo che ha avuto. Un agente di casting la notò e la propose ai produttori di “The Mask” nel 1994, per recitare al fianco di Jim Carrey. Nonostante il suo iniziale scetticismo nel recitare, è lì che la carriera della Diaz sbocciò definitivamente.

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