Camera Nazionale Moda Italiana: presenta Grand Tour-Viaggio attraverso le Accademie delle Arti e dei Mestieri

L’appuntamento è stato ieri sera, 15 aprile 2026, al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano. Stiamo parlando della presentazione di Grand Tour. Viaggio attraverso le Accademie delle Arti e dei Mestieri, il docufilm di Camera Nazionale della Moda Italiana che celebra la formazione e la trasmissione dei saperi della moda made in Italy, un sistema di eccellenza riconosciuto in tutto il mondo. Proiettato in anteprima in una giornata importante, quella della nascita del grande genio Leonardo Da Vinci, nato il 15 aprile del 1452, il documentario conduce lo spettatore all’interno delle Academy di alcune delle Maison del panorama moda nazionale: Brioni, Brunello Cucinelli, Dolce&Gabbana, Fendi, Gruppo OTB, Kiton, Tod’s e Valentino. Le academy nascono per offrire percorsi formativi altamente specializzati dedicati a studenti provenienti dall’esterno. Le attività si svolgono all’interno delle sedi produttive dei brand e sono curate direttamente dal personale delle aziende, favorendo un apprendimento concreto e immersivo.

Il titolo del documentario – scritto e diretto da Alessandro Manieri e prodotto esecutivamente da Blink Fish – si ispira al Grand Tour, il lungo viaggio formativo intrapreso dai giovani europei tra il XVII e il XVIII secolo, in cui l’Italia rappresentava la tappa imprescindibile: un richiamo che si carica oggi di un significato nuovo e quanto mai attuale. Attraverso le voci di giovani studenti che scelgono di dedicarsi con entusiasmo alla scoperta di lavori manuali a lungo dimenticati e oggi fortunatamente riscoperti, come la sartoria e l’oreficeria, Grand Tour si inserisce nel percorso di narrazione che Camera Nazionale della Moda Italiana porta avanti da anni attorno ai pilastri identitari del settore, come la tutela e la valorizzazione delle competenze del Made in Italy, il rafforzamento dell’attrattività del comparto verso le nuove generazioni, l’investimento del settore sul territorio italiano e il consolidamento della moda italiana come modello industriale e culturale di riferimento a livello globale.

«L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il ruolo delle Academy dei nostri Soci nella trasmissione del sapere, nella costruzione di professionalità altamente qualificate e nel rafforzamento della competitività del Made in Italy nel mondo. Il successo del nostro settore affonda le radici nell’alleanza tra creatività e industria: la formazione è quindi una priorità strategica per il futuro. Questo documentario porta sotto i riflettori una componente essenziale del comparto, troppo spesso trascurata, restituendo dignità e visibilità a mestieri e professioni straordinari. Al centro c’è il lavoro, nella sua accezione più alta» ha dichiarato Carlo Capasa, Presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana.

Ma quali sono state le Academy protagoniste del documentario? Ad aprire il film, la Scuola di Alta Sartoria Nazareno Fonticoli di Penne, riaperta da Brioni nel 2024, e mirata a formare nuove generazioni di sarti attraverso un percorso biennale altamente specializzato. Con 1.300 ore annue, il programma privilegia apprendimento pratico, eccellenza tecnica e mentorship diretta dei maestri, trasmettendo competenze e valori per preservare e rinnovare la tradizione sartoriale italiana.

La macchina da presa si dirige poi a Solomeo, presso le Scuole di Alto Artigianato Contemporaneo per le Arti e i Mestieri di Brunello Cucinelli. La Scuola nasce, per volontà dello stesso Cucinelli, con lo scopo di tramandare quei nobili mestieri che hanno reso grande il Made in Italy nel Mondo. Artigianalità e contemporaneità si fondono in sei diversi percorsi formativi: Maestra di Moda, Sartoria Maschile, Rimaglio, Rammendo, Maglieria e Stiro. L’insegnamento, come nelle antiche botteghe rinascimentali, è pratico e svolto sotto un maestro esperto. Studenti e studentesse ricevono una borsa di studio mensile.

Andiamo poi alle porte di Legnano, presso Botteghe di Mestiere, il programma di formazione interna di Dolce&Gabbana che mira a trasmettere alle nuove generazioni le basi della confezione artigianale. Attivo dal 2012, il progetto rappresenta un percorso concreto di crescita e inserimento professionale all’interno dell’azienda e dal 2024 include anche uno spin-off dedicato all’oreficeria e all’orologeria, promuovendo un modello produttivo sostenibile fondato sulla valorizzazione delle competenze tradizionali.

Il film si sposta poi a Firenze, per documentare l’Istituto dei Mestieri di Eccellenza LVMH – FENDI. L’istituto dei Mestieri di Eccellenza LVMH nasce in Italia nel 2017 con l’obiettivo di trasmettere il Savoir Faire alle nuove generazioni e alle persone in fase di riconversione professionale. Questo corso nello specifico è dedicato alla Pelletteria Artigianale di Alta Qualità, in partnership con Fendi e altre cinque Maison del Gruppo e il Polimoda, in qualità di ente formativo. Il programma garantisce, per le persone selezionate in cerca di un impiego, formazione teorica e pratica (con 400 ore di stage retribuito in azienda), con l’obiettivo di facilitare anche la loro collocazione nel mondo del lavoro. Nell’ambito del progetto le Maison mettono a disposizione degli studenti anche i Know-how dei loro artigiani e tecnici con lezioni ad hoc a loro dedicate in un contesto formativo e stimolante.

Si va poi in Veneto, presso La Scuola dei Mestieri del Gruppo OTB, l’academy interna dedicata a formare i futuri talenti del Made in Italy. Con quattro generazioni in azienda, il know‑how dei colleghi più esperti viene trasmesso ai giovani, in un ambiente dove creatività e competenze sempre più rare si intrecciano, tramandando mestieri chiave della moda italiana nelle aree di prototipia, stile e sviluppo prodotto, modelleria e industrializzazione. Oltre l’85% dei partecipanti è oggi inserito nel Gruppo.

Ci si sposta poi a Napoli, dove abbiamo la realtà della Scuola di Alta Sartoria Kiton, fondata nel 2000 da Ciro Paone. Una scuola nata per preservare e trasmettere l’eccellenza sartoriale. Il suo progetto formativo immersivo, che unisce teoria e pratica, trasforma l’apprendimento in un’esperienza concreta. Ha formato oltre 200 giovani, molti dei quali oggi inseriti in Kiton e nel settore, continuando a rafforzare il valore dell’apprendimento di un mestiere artigianale.

Abbiamo poi la “Bottega dei Mestieri” Tod’s, nata nel 2012 come Academy aziendale e finalizzata alla formazione di figure tecniche con competenze specifiche nel processo di progettazione, prototipazione e realizzazione dei prodotti con i marchi del Gruppo. Il programma è diventato uno strumento di formazione aziendale che coniuga competenze artigianali a quelle tecnologiche-digitali.

Infine, il viaggio si conclude a Roma, presso la Bottega dell’Arte di Valentino, il peculiare progetto formativo della maison nato nel 2015 con l’obiettivo di valorizzare e tramandare il prezioso savoir faire dell’Alta Moda di Valentino, formando professionisti del settore. Nell’iconica sede dell’Atelier d’Haute Couture di Piazza Mignanelli a Roma, la “Bottega dell’Arte” coinvolge sei studenti l’anno in un percorso di apprendimento della durata di nove mesi. Guidati da ex Première e professioniste degli Atelier sin dagli anni ’60, gli studenti approfondiscono tecniche, saperi e competenze sartoriali avanzate, supportando attivamente la preparazione delle sfilate Couture della Maison, studiandone anche la sua storia e il suo patrimonio creativo.

[📷Courtesy of Emanuela Schmeidler]

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