Burberry FW25: il miglior show di Daniel Lee sarà anche l’ultimo?

Non sappiamo ancora per quanto tempo Daniel Lee resterà alla direzione creativa di Burberry; secondo i rumors, la sua dipartita potrebbe essere annunciata molto presto, così come la sua nuova possibile nomina in un altro noto brand, probabilmente Jil Sander. Le voci restano voci, ma i dati parlano chiaro: le ultime stagioni del British brand per eccellenza non sono state semplici, trovandosi a fronteggiare cali di vendita e la perdita di una visione identificativa e iconica, che è sempre stata la grande forza del marchio. In molti hanno accusato Lee di aver smarrito le fondamenta del brand, di averlo privato delle sue connotazioni iconiche che, seppur classiche, risultavano confortevoli e soprattutto assicuravano un inarrestabile e perpetuo ciclo di vendite.

Poi, con una recente risalita, gli ultimi mesi hanno registrato nuovi report positivi; merito anche del nuovo CEO, Joshua Schulman, che si è detto sin da subito ben determinato a sollevare le sorti di Burberry e ripristinarlo nuovamente in una fascia di marchi desiderabili, lussuosi, ma soprattutto riconoscibili. Brand come Burberry infatti, hanno una storia talmente ben radicata, che non può essere mai veramente trascurata: le sue stampe check, i suoi capospalla, il suo approccio “100% English” alla moda sono ciò che nei decenni ha costruito la sua inossidabile fortuna, al di là delle tendenze passeggere, rappresentando l’establishment del fashion britannico nel mondo.

Daniel Lee ha allora scelto di far parlare i suoi vestiti, con una collezione che trasuda lusso, ricerca, artigianato, la più squisita tradizione britannica e tutto l’appealing della contemporaneità. Una serie di ingredienti necessari per dar vita al DNA del brand attraverso una visione fresca, elettrizzante, tagliente come il vento d’Oltremanica. L’ispirazione di questa Fall Winter 2025 è la vita di campagna, uno dei grandi classici del lifestyle inglese, nonché habitat naturale che ha fatto innamorare, da generazioni, personaggi immaginari come Elizabeth Bennet o la stessa Regina Elisabetta. Immaginate i grandi e melanconici scenari delle vaste brughiere, l’odore di terriccio bagnato, le camminate sotto la pioggia, il cielo grigio che difficilmente lascia spazio a qualche flebile raggio di sole. A questo, quasi per un gioco di contrapposizioni, aggiungiamo il calore degli interni delle grandi country house, con i loro legni pregiati, la tappezzeria a fiori, la moquette, le carte da parati finemente decorate, i colori intensi e sontuosi.

È nel dualismo tra outdoor e indoor che si sviluppa l’intera collezione, che risulta impeccabile nella sua funzionale eleganza, lussuosa nelle sue finiture di pregio ma mai eccessive, elaborata nella disposizione ragionata di tessuti, texture e pattern. Troviamo functional jacket come parka e rain coat, realizzati in pellami esclusivi. Decorati, intarsiati, strutturati, cerati, sono un’ode all’utilitywear ma in chiave luxury. E ancora, splendidi cappotti spazzolati dal design doppiopetto e da portare rigorosamente con una spilla floreale sul rever. Cosa c’è di più British di questo? Eccoci poi rapidamente trasportati a Balmoral, la residenza estiva preferita dai Windosr: kilt gonna/pantalone in fantasia check, foulard indossati sulla testa, maglieria bon ton ma non troppo, un look che trasuda regalità di campagna da ogni centimetro di prezioso tessuto. L’irresistibile tocco di kitsch tipico delle tappezzerie è invece conferito dai completi in tessuto quilted con stampe floreali iper drammatiche.

Belli anche i cappotti check con sciarpa incorporata e silhouette iper femminile, così come i capospalla da uomo con scollo furry, che si conferma il grande trend della prossima stagione, abbinati a pajama in seta stampati, guanti in pelle e maxi bag rigide. Non mancano poi i look dedicati alla sera, come i tuxedo in velluto dai colori cangianti, i long dress con frange o quelli total black e scintillanti. Stivali cuissareds sono invece le calzature protagoniste di una collezione che ha visto in passerella volti noti del cinema e non solo, come la top model Naomi Campbell, che ha sfilato con un trench coat dress stampato, fluttuante e sfrangiato sui bordi, l’attore icona del cinema inglese Richard E. Grant, l’attrice di The Crown Lesley Manville. Il tutto, sulle note di un’indimenticabile icona della musica come Sinead O’Connor.

Nella suggestiva cornice della Tate Britain, nel front row, oltre a un inaspettato cavaliere con armatura medioevale, c’erano Orlando Bloom, Lauryn Hill, la star di Sex and the City Kim Cattrall, il rapper Skepta, l’attore protagonista di Nosferatu Nicholas Hoult e la coppia formata da Romeo Beckham e Nicola Peltz. Gli elementi per un addio in grande stile ci sono tutti, non ci resta che attendere se la conferma arriverà a breve o se ritroveremo Daniel Lee anche nella prossima stagione. A patto che ci regali una sfilata ben riuscita come questa.

[📷 Instagram: burberry] 

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