Burberry chiude positivamente l’esercizio fiscale del 2023, registrando un fatturato che supera i 3 miliardi di sterline. La maison inglese appunta ricavi in crescita del 10% rispetto alle 2,9 miliardi di sterline del 2022. Le vendite superano le aspettative degli analisti e sono guidate soprattutto dalla Cina continentale, che nel corso del quarto trimestre traina le vendite con un aumento del 13%. La Cina, in generale, resta un punto chiave di importanza cruciale in tutti i mercati del lusso. In calo invece negli Stati Uniti, con una diminuzione dei ricavi del 3% su un totale annuale. Crescono del 7% anche le vendite nei negozi, e del 16% nell’ultimo trimestre dell’anno fiscale. Su base annuale, si registra inoltre una crescita nella zona EMEA (sigla per Europa, Middle East e Africa) di un +27%.
I riflettori sono puntati soprattutto sulla pelletteria, con le borse da donna Lola e Frances e la linea vintage Burberry Check. «Sono molto soddisfatto di ciò che abbiamo ottenuto quest’anno» ha commentato l’amministratore delegato Jonathan Akeroyd. «Abbiamo realizzato una solida performance finanziaria, supportata da buoni progressi nelle nostre principali categorie di articoli in pelle e capispalla, con entrate in accelerazione nel quarto trimestre, grazie al rimbalzo della crescita nella Cina continentale». La maison britannica mira, nei prossimi anni, a raggiungere un fatturato di 5 miliardi di sterline. Come ricorda il CEO di Burberry, la nuova visione del direttore creativo Daniel Lee porterà il brand a reinventare i propri codici, con una nuova estetica contemporanea che è stata ben accolta dal pubblico in sfilata.