Bugonia, da Emma Stone a Willem Dafoe, il parterre del red carpet del film di Yorgos Lanthimos a Venezia 82

Ci sono coppie che hanno segnato la storia del cinema e non solo. Ma siccome qualsiasi cosa, in questi giorni, parla di Venezia e della sua 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, le reference non possono che riguardare il grande schermo. Che dire di Scorsese e De Niro, o di Tim Burton e Johnny Depp, o andando ancora più dietro nel tempo, di Federico Fellini e Giulietta Masina. Beh, di fronte a nomi così importanti, fautori di grandi successi commerciali o semplicemente cinematografici, Emma Stone e Yorgos Lanthimos sono sulla strada per rimanere impressi nella storia come una delle coppie più proficue. 

@whoopsee.it Ci sono coppie che hanno segnato la storia del cinema e non solo, artisticamente parlando. In questa speciale hall of fame, Emma Stone e Yorgos Lanthimos sono sulla strada giusta per entrarci. Benedetto quel 2018 che li vide collaborare per la prima volta insieme nel film The Favourite, passando per Bleat nel 2022, ma soprattutto per Poor Things, che nel 2023 fece incetta di premi: dal Leone d’Oro di Venezia agli Oscar 2024 – tra cui quello a Emma Stone come miglior attrice protagonista – fino ai Golden Globes. Dopo quel successo e dopo Kinds of Kindness del 2024, la coppia d’oro del cinema è tornata proprio a Venezia, città dai dolci ricordi grazie a Poor Things, con Bugonia. E sul red carpet della pellicola, presentata in anteprima e in concorso al Festival, la regina scintillante è senz’altro lei, Emma Stone. Merito non solo del suo fascino innegabile, ma anche di un abito prezioso di Louis Vuitton, arricchito da fili in strass d’argento e spalline gioiello, mentre la silhouette sorprende con una gonna effetto balloon che si trasforma in una linea dritta e impalpabile. Vi piace? #whoopsee #emmastone #bugonia #venezia82 ♬ original sound – ★

Benedetto quel 2018 che li vide collaborare per la prima volta insieme, nel film “The Favourite”, passando per “Bleat” nel 2022, ma soprattutto per “Poor Things”, che nel 2023 fece incetta di premi tra il Leone d’Oro di Venezia, gli Oscar 2024 – tra cui quello proprio a Emma Stone come miglior attrice protagonista -, e i Golden Globes. Dopo quel successo e dopo “Kinds of Kindness” del 2024, la golden couple del cinema è tornata proprio a Venezia, città dai dolci ricordi per via di “Poor Things”, ma con “Bugonia”. 

E sul red carpet della pellicola, presentata in anteprima e in concorso al Festival, la regina scintillante è senz’altro lei, Emma Stone, arrivata accompagnata dal marito Dave McCary. Merito non solo del suo fascino innegabile, ma anche di un abito scintillante di Louis Vuitton, reso prezioso dalla particolare lavorazione con fili in strass d’argento e spalline gioiello, mentre la silhouette porta un tocco inaspettato con la gonna, prima effetto balloon per poi proseguire dritta e impalpabile. Insieme a lei non mancava proprio il regista, così come il cast del film, a partire da Aidan Delbis, Jesse Plemons, Stavros Halkias e anche Alicia Silverstone. 

Che il rapporto di Lanthimos con i “suoi” attori sia particolarmente unico, lo testimonia anche la presenza di un altro grande interprete, tanto caro sia al regista greco, che a Emma Stone. Perché in “Poor Things!” e in “Kinds of Kindness” c’era anche lui: l’americano col cuore italiano, Willem Dafoe. Un attore che non ha bisogno di presentazioni, nato ad Appleton, Wisconsin, ma ormai cittadino del nostro Paese a tutti gli effetti. Della fattoria fuori Roma che possiede con la moglie Giada Colagrande, con tanto di alpaca, sappiamo già. Così come dei numerosi momenti che hanno dimostrato l’attaccamento dell’attore al nostro Paese, tanto da metterci radici e diventare poi a Venezia uno di casa. 

Anche quest’anno Dafoe è tra i protagonisti della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica con il film “Late Fame”, ma in questo caso è durante il red carpet di “Bugonia”, che si è fatto notare, “omaggiando” con la sua presenza gli ex colleghi di set. D’altronde, il direttore artistico del Settore Teatro della Biennale di Venezia sa come conquistare i cuori di tutti. Merito del suo talento, della sua spontaneità, del suo sorriso inconfondibile e anche di un impeccabile classic suit blu scuro con revers a contrasto, come quello sfoggiato stasera a Venezia.

[📸 IPA]

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