Se c’è una cosa che questo Festival di Sanremo ci ha insegnato, è che il cantautorato italiano vive e resiste allo scorrere del tempo. Per anni si è detto che i “vecchi cantautori”, quelli che scrivevano e suonavano le proprie canzoni alla chitarra, fossero ormai scomparsi. In realtà, esistono ancora: semplicemente, non amano le luci della ribalta e spesso hanno un pubblico di nicchia, ma la loro partecipazione a Sanremo ha sicuramente ampliato la loro platea. Gli esempi più emblematici sono Lucio Corsi e Brunori Sas, due artisti che molti hanno detto di “non aver visto arrivare”, ma che già da tempo si erano conquistati un posto nella scena musicale italiana e nel cuore degli ascoltatori.
Il successo e l’affetto ricevuti durante l’ultima edizione del Festival di Sanremo confermano la validità del loro cantautorato. E se salire sul podio è stata già una grande, anzi grandissima vittoria, le classifiche degli ultimi giorni rappresentano un ulteriore traguardo.
Da San Fili, un piccolo paese in provincia di Cosenza, Brunori Sas è arrivato fino alla Top Albums Global Debut di Spotify, dove il suo nome compare accanto a quelli di celebri artisti internazionali come Drake, Netón Vega e Shirin David. Il cantautore calabrese ha conquistato una posizione d’eccezione nella classifica globale, raggiungendo il sesto posto grazie al suo ultimo album “L’albero delle noci”, che ha dato il titolo alla canzone presentata durante l’ultima edizione di Sanremo. Dieci tracce che parlano di vita quotidiana, di un amore sconfinato per la sua famiglia e, in particolare, per sua figlia Fiammetta, protagonista anche del video musicale. Un nome che Brunori Sas non ha mai dimenticato di menzionare durante il Festival.
La sua musica, intima e riflessiva, è riuscita a farsi spazio tra le ultime uscite internazionali, portando in alto il cantautorato italiano, che oggi figura nelle classifiche globali di Spotify. Accanto a lui, a solo due posizioni di distanza, troviamo Willie Peyote, altro grande protagonista dell’ultimo Festival di Sanremo, che ha colto nel segno con il suo album “Sulla riva del fiume”.
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