Ambasciatore del “Capitalismo Umanistico” e dell’”Umana Sostenibilità”, come definisce la propria idea di business, Brunello Cucinelli ha recentemente abbracciato anche l’intelligenza artificiale. Rimanendo fedele alla filosofia che lo caratterizza, è uno dei primi nel settore del lusso a implementarla nel proprio sito. Presentando il nuovo progetto brunellocucinelli.ai, che andrà ad affiancarsi al sito tradizionale, nella cornice del Piccolo Teatro Strehler di Milano, l’imprenditore ha raccontato la sua visione riguardo l’unione tra l‘intelligenza artificiale e l’uomo.
In questa occasione, come riporta anche “Milano Finanza Fashion”, Brunello Cucinelli ha spiegato: «Sono quasi tre anni che, con un gruppo dedicato di ricercatori provenienti dal mondo della matematica, dell’ingegneria, dell’arte e della filosofia, stiamo lavorando a questo progetto. Speriamo che esso possa coniugare con armonia l’umana e l’artificiale intelligenza, donando equilibrio al rapporto del genio dell’essere umano con il meglio dell’Ai». Con l’intento di innovare la costruzione del sito web tradizionale, l’imprenditore ha continuato a raccontare: «Brunellocucinelli.ai rimette al centro di tutto la persona che, in piena libertà, ne va scoprendo i contenuti (…) L’intelligenza artificiale non deve far paura. Questo sito ci darà mille possibilità».
La nuova tecnologia di Solomei Ai è capace di costruire siti capaci di comporre e organizzare i contenuti in tempo reale mentre gli utenti navigano, ed è solo il primo componente di un progetto più ampio che mira a integrare l’intelligenza artificiale nella Biblioteca universale di Solomeo: «Filo conduttore dei nostri lavori per la umana intelligenza artificiale è stato e continuerà a essere la ricerca di un atteggiamento sereno e di speranza verso una tecnologia che, ne sono certo, arrecherà benefici a tutta l’umanità».
Reid Hoffman, imprenditore e scrittore che, tra le altre cose, ha co-fondato LinkedIn, è intervenuto da remoto nel corso della presentazione, affermando: «Questo progetto è una testimonianza vivente di come la tecnologia, e in particolare l’Ai, possa essere abbracciata con entusiasmo e guidata da visioni umane. (…) Mi piace immaginare l’Ai come una città, una grande metropoli da visitare, esplorare e imparare ad attraversare. Potrà essere uno dei luoghi più importanti del nostro mondo. E mentre visitiamo e plasmiamo collettivamente, possiamo portarci a casa qualcosa di ciò che vediamo e creare qualcosa di nuovo. L’intelligenza artificiale è ancora agli inizi, più la usiamo, più ci avviciniamo alla fase successiva, con essa possiamo fare e diventare molto di più».
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